Pordenone show ad Ancona

Pordenone show ad Ancona

Il Pordenone si impone 2-0 su un campo difficile. Tutti i gol nel primo tempo, il migliore. Nella ripresa si poteva pretendere qualcosa di più è anche vero che l’orgoglio dei padroni di casa è venuto fuori per forza di cose, ma alla fine ha vinto senza se e senza ma il più forte.

L’ambiente incandescente del Conero non intimorisce i Ramarri che si impongono con autorevolezza, e soprattutto mostrando un gioco e una condizione in netta crescita, nonostante un avversario condizionato da un ambiente che definire ostile è un eufemismo.

Il Pordenone mantiene la posizione playoff e mentre il presidente Lovisa si ‘accontenta’ del quarto posto per poter giocare in casa la semifinale eventuale, la squadra è concentrata solo sul vincere, perché la filosofia di Mago Tedino è una: vincere aiuta a vincere.

LA PARTITA si è chiusa già nel primo tempo sullo 0-2. Anche se serve attendere il 36′ per il vantaggio, dopo una serie di palle gol sbagliate, angolo dalla destra di Burrai, Semenzato al volo calcia all’angolino. Quarto centro in campionato per il difensore.
Cinque minuti e sponda di Arma per l’inserimento di Padovan, che si presenta davanti ad Anacoura e lo fredda. Secondo centro in campionato per l’attaccante, a segno anche con l’Alto Adige. 

Nella ripresa si pensa a controllare, anche se il mister neroverde continua a chiedere gioco e mentalità offensiva, visto che alla prima distrazione aria il pericolo. Al 2′ contatto in area Marchi-Del Sante: rigore per l’Ancona, palla alta per Volta.
Marchetto, vice di Tedino febbricitante) si accorge che i suoi mentalmente hanno mollato e al 22′ arriva il primo cambio neroverde: esce Padovan ed entra Martignago. Non basta: al 28′ traversa di Del Sante di testa. Quindi al35′ secondo cambio neroverde: esce Cattaneo ed entra Buratto.
Al 36′ clamoroso contropiede di capitan Stefani, che evita un avversario e conclude. La difesa di casa si salva, ma il Pordenone dimostra di esserci comunque.
Ramarri che controllano fino alla fine e possono festeggiare.

Vincere su un campo difficile come quello di Ancona (i marchigiani, ultimi, erano partiti per vincere o quasi il girone) non era impresa facile: serviva testa, servivano gambe, serviva concentrazione. Se nella ripresa si poteva pretendere qualcosa di più è anche vero che l’orgoglio dei padroni di casa è venuto fuori per forza di cose, ma alla fine ha vinto senza se e senza ma il più forte.

Ancona-Pordenone 0-2 

GOL: 36′ pt Semenzato, 41′ Padovan

ANCONA (4-2-3-1): Anacoura; Barilaro, Ricci, Cacioli, Nicolao; Agyei, Zampa; Voltan (26′ st Mancini), Bariti (38′ st Paolucci), Frediani; Del Sante. A disp.: Scuffia, Gelonese, Bambozzi, Daffara, Djuric, Momentè, Forgacs, Bartoli, Cristofari, Bellucci. All. De Patre.
PORDENONE (4-3-1-2): D’Arsiè; Semenzato, Stefani, Marchi, De Agostini; Misuraca, Burrai (43′ st Parodi), Suciu; Cattaneo (35′ st Buratto); Padovan (22′ st Martignago), Arma. A disp.: Tomei, Berrettoni, Zappa, Gerbaudo, Pietribiasi, Bulevardi. All. Marchetto.
ARBITRO: Provesi di Treviglio. Assistenti: Manara di Mantova e Carovigno di Potenza.
NOTE: al 3′ st Voltan fallisce un rigore. Angoli 5-8. Recupero: pt 0′; st 3′.

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