Pordenone, si spera nello conto. Venezia in D?

Pordenone, si spera nello conto. Venezia in D?

La Lega Pro è un inferno, lo dicono in  molti. Per le difficoltà sul campo, ma anche per le crisi fuori.
Così capita che anche ill futuro del Calcio Venezia è  a rischio. Il presidente russo Yury Korablin, infatti, si sta defilando, non ci sono quasi più contatti con la dirigenza. Il 25 giugno il presidente deve versare a Lega e Federazione circa un milione di euro, pena l’esclusione dal campionato. La situazione è ingarbugliata, ad oggi nessuno scommette se alla fine l’impegno verrà mantenuto.
Se non dovesse essere i lagunari ripartirebbero dalla Serie D.

Stessa categoria del Pordenone, il quale ha però altre prospettive. Da tempo tutti sanno dell’intenzione di Mauro Lovisa di puntare al ripescaggio dopo la retrocessione. Il problema qui sta nel fatto che serve più di un milione per fare la domanda alla Lega.

Si spera dunque che la cifra richiesta tra fideiussione e versamento a fondo perduto venga ridimensionata. La società neroverde sta lavorando sotto traccia per riuscire a  ottenere una riduzione sulla parte da sborsare a fondo perduto. Il 30 giugno è la data limite, appena cinque giorni dopo aver capito se il Venezia e altre squadre potranno iscriversi in lega Pro.
Al pari del Venezia, infatti, ci sono altre squadre con enormi problemi: il Real Vicenza ha già detto che non si iscriverà, il Monza vive un caso simile al Parma, il Mantova non ha ancora un proprietario certo, insomma il terremoto è nell’aria. Il Pordenone può sperare.

Intanto sul fronte squadra è probabile che tutti gli annunci (allenatore e giocatori) vengano dati proprio dopo il 30 giugno, quando sarà più chiaro se si potrà giocare in lega Pro o si dovrà ripartire dalla D.

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