Triestina gli sms della verità

Triestina gli sms della verità

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Il  caso Triestina continua  tenere banco sulle pagine de Il Piccolo, quotidiano giuliano che ha rivelato per primo la situazione. Intanto si susseguono nuove rivelazioni: La questione spinosa è quella dei diecimila euro. Il prezzo delle cene e dei pranzi non pagati che hanno portato la Triestina a rischio crac. La data è quella del 20 maggio scorso. Marco Pontrelli, presidente dell’Unione, ha consegnato da qualche giorno un assegno della Cassa di Risparmio di Ferrara proprio per la somma di diecimila euro ad Alessia Crasso, per i servizi di ristorazione della squadra nel Cafè de Luxe di via Udine. Ma – evidentemente – si accorge che quell’assegno non ha una adeguata copertura e rischia di essere protestato. Così si mette in contatto con il commercialista Massimo Muccio, marito della proprietaria del locale. Dopo avergli parlato per convincerlo a dire alla moglie di non mettere all’incasso il titolo di credito, gli invia alcuni sms. Una parte delle “conversazioni” via sms Al termine di questa “conversazione” – che si potrebbe definire una supplica – il commercialista si convince e dice alla moglie, titolare appunto del ristorante di via Udine, di pazientare ancora. Ma soprattutto di ritirare, quasi in senso di solidarietà per le difficoltà in cui versa la squadra, il titolo di credito che era stato posto all’incasso alla filiale di San Giacomo dell’Unicredit. Cosa che Alessia Crasso si affretta a fare. L’operazione le costa oltre 160 euro. Insomma: non solo non ritira i diecimila euro, ma ci perde anche le spese per non averlo fatto. Ma sul tappeto c’è anche la questione dell’organizzazione dei rinfreschi nella sala vip dello stadio Rocco. Sala e punti ristoro che, secondo il presidente dell’Unione, sono stati utilizzati dalla titolare del Cafè de Luxe senza pagare l’affitto relativo. Si legge in una nota della stessa Alessia Crasso che «vi è stato sin dall’inizio un accordo di comodato a fronte dell’organizzazione, a titolo gratuito, dei rinfreschi. A comprova, da settembre ad oggi mai Pontrelli ha richiesto nulla né formalmente con l’emissione di una fattura né tantomento con richieste verbali o scritte».   Insomma a Trieste la situazione rischia di precipitare e i tifosi sono sbalorditi e sempre più contro l’attuale proprietà, da sempre nel mirino. Oggi più che mai: in attesa di sviluppi il mercato prosegue e dopo Emil Zubin, la Triestina guarda ancora a Padova per rinforzare il proprio reparto offensivo. L’ultima idea porta a Filippo Pittarello, giovane attaccante in forza lo scorso anno ai biancoscudati. Pittarello può essere tesserato come under e, secondo quanto risulta a Padovagoal.it, la trattativa è ormai arrivata alle battute finali.

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