La storia di Sambu: palleggiando da Vicenza a Torino per incontrare Messi

La storia di Sambu: palleggiando da Vicenza a Torino per incontrare Messi

Il tecnico della scuola calcio di Romano d’Ezzelino ha palleggiato per oltre 400 chilometri arrivando fino all’hotel dove era in ritiro il Barça per la sfida con il Juve. Ma la mission non è andata a buon fine

Il pallone, la strada e una passione per la Pulce senza confini. Questa è la storia di Massimiliano Sambugaro, tecnico 45enne della scuola calcio di Romano d’Ezzelino (provincia di Vicenza) che conta 35 ragazzi e si chiama “1 contro tutti”, come quando il calcio lo si imparava giocando per strada. Massimiliano ha un passato da semiprofessionista, con 200 gol all’attivo. I suoi allievi lo chiamano “Sambu”. E’ un soprannome che gli ha dato, quando lui era bambino, il suo maestro di tecnica: Djalma dos Santos, terzino destro della Nazionale del Brasile e due volte campione del mondo in Svezia nel 1958 e in Cile nel 1962.

Da sempre Massimiliano e i ragazzi della sua scuola hanno una venerazione per Lionel Messi. Quando il 17 marzo scorso, le urne della Champions League hanno Massimiliano Sambugaro 2incrociato i destini di Juventus e Barcellona, Massimiliano “Sambu” ha deciso di andare a Torino. Da Romano d’Ezzelino fino a Torino sono esattamente 410 chilometri. E il tecnico veneto ha deciso di percorrerli a piedi, palleggiando con un pallone che porta quasi il suo nome: il mitico modello Samba di Diadora. Lo scopo di questa originale mission – durata 14 giorni – era incontrare Messi allo Juventus Stadium. Partito in sordina, il viaggio è esploso via social. E Massimiliano è stato accolto in diversi stadi italiani, con i custodi che gli hanno aperto i cancelli, per fargli fare qualche palleggio dentro al Bentegodi di Verona o il Menti di Vicenza. Dopo oltre 400 chilometri di palleggi e i piedi rovinati, Massimiliano ha raggiunto Torino. Il primo incontro è stato con la Sacra Sindone, perchè era giusto così. Poi è andato a palleggiare allo stadio Filadelfia. Si è spinto fino all’albergo del ritiro blaugrana, un fortino invalicabile. I giornalisti spagnoli e catalani presenti sono rimasti affascinati dalla sua storia, lo stesso Barcellona si è interessato a lui, ma incontrare Messi è stato impossibile. Almeno questa volta. Tutto il diario di viaggio è stato raccontato via Facebook, sulla pagina di Sambu https://www.facebook.com/massimiliano.sambugaro

Massimiliano Sambugaro 3La strada mi ha insegnato a stare al mondo ed ora mi sta allenando ad allargare il cuore”, le sue parole al rientro. Tra gli aneddoti, le parole pronunciate da alcuni frati di un convento a Cremona, dove ha effettuato una breve sosta: “Sembri un cavaliere dell’Ordine del Santo Sepolcro, stai attento alle donne“. Immediata la risposta del tecnico: “A casa ne ho già due (la moglie e la figlia Vittoria, ndr) che mi bastano e mi avanzano“.

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