Pinzi tra passato, presente e futuro: l’Udinese è la mia “amante”

Pinzi tra passato, presente e futuro: l’Udinese è la mia “amante”

Il centrocampista romano ha concesso un’ampia intervista a Calcio Padova Tv, parlando dei suoi trascorsi con le maglie di Lazio, Udinese, Chievo e Brescia: “Il più grande rimpianto? I preliminari persi con lo Sporting Braga”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Il passato tra Lazio, Udinese, Chievo Verona e Brescia. Il presente con il Padova e il futuro ancora tutto da scrivere. In un’ampia intervista concessa a Calcio Padova Tv, l’ex bianconero Giampiero Pinzi racconta 20 anni di calcio giocato. Ecco un estratto. “Una parola per ogni squadra? Lazio è “Primo amore”, la passione, tutto quello che un ragazzo può sognare. Udinese è “L’amante” mi sono innamorato anche del Friuli. Chievo è “Un amico”, ambiente molto familiare ed equilibrato, un grande Presidente. Brescia un ambiente esplosivo, ambiente anarchico, veniva da un quasi fallimento, però esperienza molto positiva che mi ha permesso di crescere molto. Giocando tanti anni in Serie A ti rendo conto che si ha una visione un po’ distorta della realtà globale del calcio, le categorie inferiori soffrono molto perché non ci sono più gli imprenditori e i soldi di una volta, ci vogliono le idee. Di Padova conoscevo Sant’Antonio e lo Stadio. Quando mi è stato detto che il Padova era interessato mi è subito venuta in mente la partita in Nazionale, l’unica che ho fatto, proprio all’Euganeo con l’Italia di Lippi contro l’Islanda, un ricordo indelebile”.

Impossibile non citare l’impresa di Liverpool: “Mi ha reso celebre in Inghilterra un placcaggio ad Anfield Road a Downing. Mi arrivarono moltissime lettere di tifosi inglesi imbufaliti perché per loro era un comportamento molto corretto. Downing partì in contropiede, io esaltato un po’ dallo stadio, un po’ perché era pericoloso, quando gli sono arrivato vicino ha avuto un’accelerata e l’istinto mi ha detto “buttalo giù” con un placcaggio stile rugby, mi son messo a ridere anch’io, era una cosa insolita, per fortuna l’arbitro mi ha solo ammonito. Abbiamo pure vinto li a Liverpool realizzando un’impresa”. E poi il grande rimpianto: “Ho perso diversi spareggi per entrare nelle Coppe, oltre a quello con l’Arsenal perdemmo contro lo Sporting Braga, eravamo nettamente superiori, abbiamo fallito tante occasioni da gol a ritorno, poi ci fu quel maledetto pallonetto su rigore di Maicosuel“.

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