Un partitaccia autolesionista (Di M. Giacomini)

Un partitaccia autolesionista (Di M. Giacomini)

L’analisi tattica di mister Massimo Giacomini dopo il tracollo dell’Udinese: “abbiamo perso tre gare con De Canio, una con l’Inter giocando bene, poi con la Samp che giocava in maniera speculare a noi e col Toro che anch’esso giocava in maniera speculare”

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Non siamo mai stati in partita: una partitacca autolesionista. Da parte di tutti e allarmante: le statistiche dicono che abbiamo perso tre gare con De Canio, una con l’Inter giocando bene, poi con la Samp che giocava in maniera speculare a noi e col Toro che anch’esso giocava in maniera speculare. Le fasce sono state sconfitte sia con la Samp, sia con i granata. Con questo gioco se perdi i laterali sei spacciato.

Poi ci  mettiamo una difesa ballerina su attaccanti guizzanti. Il discorso è anche una formazione abbastanza estemporanea: giocare senza una vera punta è stato fatale. Matos non è mai entrato in partita, non parliamo della mediana dove Kuzmanovic disperatamente ha cercato di tamponare su Vives. Si è sentito che Thereau  era assente in mezzo in fase di copertura. Così abbiamo subito Acquah, che a Parma era in lista gratuita per dire…

Il Toro era in formazione sperimentale, con gente che aveva giocato meno. E alla fine Peres scherzava quasi con i bianconeri. Una nefandezza dietro l’altra. Speravo che nella ripresa si cambiasse formula di gioco, invece si è andato avanti a farsi massacrare. Un autolesionismo sadico quanto visto in campo, non capisco come il Torino sia risorto in questa maniera contro una squadra che giocava alla stessa maniera. Abbiamo sofferto anche sul piano fisico ed è preoccupante. Ed è preoccupante che si vada avanti con questo 3-5-2 in maniera imperterrita, senza capire le caratteristiche dei giocatori.

Massimo Giacomini@MondoUdinese

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