Calciopoli, Ancelotti: “Moggi? Nè vittima, nè carnefice”

Calciopoli, Ancelotti: “Moggi? Nè vittima, nè carnefice”

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Carlo Ancelotti, attuale tecnico del Real Madrid, sarà ospite stasera della trasmissione “Grand Hotel Chiambretti” ed è stata l’occasione per fare un salto indietro nel passato e in modo particolare al periodo di ‘Calciopoli’ in cui lui era alla guida del Milan e quindi indirettamente vittima dell’accaduto. Su Moggi, però, ha un’opinione precisa: “Moggi ha fatto parte di un sistema che non era tanto chiaro in quel periodo e, a livello dirigenziale, visto che ci ho lavorato insieme, è stato uno dei migliori che ho conosciuto da questo punto di vista”.

Moggi, per Ancelotti, è stato insomma parte di un sistema non chiaro. Per questo, continua il tecnico del Real, “fortunatamente questa pagina, che non è stata bella, si è chiusa e si cerca di guardare avanti con le difficoltà che tuttora sta incontrando il calcio italiano, difficoltà di altro aspetto”. E sulla richiesta di 443 milioni di euro da parte della Juventus per danni, Ancelotti osserva: “Credo che si chiuda una pagina e deve chiudersi per tutti, quindi anche per la Juventus. È stata una pagina triste per il calcio italiano, ma che fortunatamente si è chiusa e credo che tutti dovrebbero guardare avanti con più ottimismo”.

Da Moggi e la Juve al Milan, sul quale Ancelotti non ha dubbi: “Certo che tornerei a Milanello. È l’unico posto dove mi piacerebbe tornare. Inzaghi? Ha fatto bene a prendere il Milan. Quando ti capita l’opportunità di allenare le grandi squadre la devi cogliere. Il futuro? – prosegue l’ex rossonero – Sono 20 anni che faccio l’allenatore e sono 20 anni che, in questo periodo, mi chiedo dove sarò ad agosto. Ma non c’è nessuna novità a proposito della mia panchina”.

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