Tracollo Bayern, i medici attaccano Guardiola

Tracollo Bayern, i medici attaccano Guardiola

”Per motivi inspiegabili, la sconfitta di Oporto e’ stata attribuita ai medici: mancano i presupposti di un rapporto di fiducia”. E’ un vero e proprio terremoto quello sancito a 24 ore dalla sconfitta di Oporto dai medici del Bayern Monaco, che si sono dimessi in blocco contro Guardiola. A guidare il clamoroso gesto Hans-Wilhelm Müller-Wohlfahrt, 72 anni, luminare della medicina sportiva tedesca: lavorava con i bavaresi dal ’77, sedeva su quella panchina dal ’96, è medico della nazionale tedesca e campioni come Bolt e Becker lo considerano una sorta di ‘santone’. Ma Guardiola, dopo l’1-3 subito dai portoghesi, aveva parlato delle assenze per infortunio, in particolare quelle di Robben e Alaba, che si aggiungevano per la verità a Ribery, Benatina, Schweinsteiger e Xabi Martinez. ”E’ un fulmine a ciel sereno, non ne sapevamo nulla”, la prima reazione di un portavoce dei bavaresi. Nella serata Champions che ha consacrato Suarez e portato di nuovo alle stelle il ‘suo’ Barcellona, il crollo del Bayern aveva già fatto un gran clamore, a dispetto delle rassicurazioni di Mueller (”siamo il Bayern, all’Arena rimonteremo”). E’ vero che i bavaresi sono scesi al ‘do Dragao’ senza sei big (Robben, Alaba, Javi Martinez, Ribery, Schweinsteiger e Benatia), è vero che fra 5 giorni all’Allianz Arena avranno la possibilità di ribaltare il risultato ma resta la figuraccia e il rischio concreto di un bis del 2014, anche se allora a far fuori la corazzata bavarese provvide un supersonico Real. E il giorno dopo il tracollo la stampa tedesca non è certo tenera: “Notte fonda” (‘Bild’), “Qualificazione appesa a un filo” (‘Süddeutsche Zeitung’), “Sull’orlo dell’eliminazione” (‘Spiegel’), “Il Bayern trema” (‘Ard tv’).

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