Novara, Baroni: Non andiamo a Udine per inaugurare lo stadio

Novara, Baroni: Non andiamo a Udine per inaugurare lo stadio

Alla vigilia della partenza per Udine, Mister Baroni ha incontrato i giornalisti nell’Aula 1 del Centro Sportivo “Novarello-Villaggio Azzurro”.

Baroni: “Sono curioso di vedere come reagirà la squadra agli stimoli che vengono dal confronto con un avversario di Serie A. Ci sarà qualche cambio rispetto alla gara con L’Aquila perchè ho necessità di vedere e sperimentare il più possibile. E’ un test di verifica importante per vedere come riusciremo a stare in campo e quali saranno le attitudini dei ragazzi. Abbiamo recuperato tutti, Foglio compreso anche se è ancora a mezzo servizio. Vicari? Quando un giocatore va in Nazionale è un premio per tutti, per lui e per i compagni, adesso ci rituffiamo nel nostro lavoro. Francesco sta bene e sicuramente la sua autostima è cresciuta ulteriorimente”

Su Galabinov: “Pensiamo che Andrej possa fare bene, lo abbiamo trovato disponibile al massimo e questo è ciò che conta maggiormente. Al di là del ruolo, noi cerchiamo giocatori motivati e pronti a mettersi in gioco per fare un campionato importante. Lui ed Evacuo non sono giocatori uguali, Felice ha una capacità realizzativa cara a pochissimi bomber. Andrej è un giocatore di forza e spessore, capace di tener bene il fronte offensivo, non carichiamolo di eccessive responsabilità. Troverà la giusta condizione anche se sta già abbastanza bene, ci darà sicuramente una grande mano. A Udine non partirà dall’inizio ma è mia intenzione affidargli comunque un pezzetto di gara. Vedremo…”

Sulle motivazioni dei giocatori: “E’ fondamentale mettere tutti nelle condizioni di fare bene, poi spetterà a me e al campo far venire fuori le potenzialità di ognuno. Formazione? E’ la settimana che ci dà i valori di riferimento, è giusto che i ragazzi sappiano che la possibilità di andare in campo passa dal lavoro svolto in allenamento. Rienterà Faragò e potrei dare spazio a Garufo sulla destra dall’inizio. Buzzegoli e Viola? Sono più che compatibili e possono giocare assieme, come tutti in questa rosa. “

Sul centrocampo: “E’ un reparto votato a offendere, dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra le due fasi. Contro L’Aquila ci siamo mossi benino ma abbiamo ancora da lavorare”

Sul mercato: “Non prendiamo giocatori tanto per prenderli, si prendono giocatori per cercare di colmare lacune di natura tattica e che comunque ci consentono di migliorare. Il mercato è ancora aperto ma la mia attenzione è rivolta al campo. Ci aspetta una partita importante contro un avversario di valore assoluto, non andiamo lì a inaugurare lo stadio, andiamo a Udine a caccia di risposte. La stessa prestazione che ho chiesto contro L’Aquila la chiederò contro l’Udinese. Il calcio non dà spazio a disattenzioni e distrazioni, giocando contro una squadra di Serie A non puoi permetterti di concedere errori e vantaggi”

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