Da Udine a Genova: Campi di calcio o di patate?

Da Udine a Genova: Campi di calcio o di patate?

A Udine, come a Genova e non solo è allarme terreni di gioco. In Italia, a essere onesti, è un discorso annoso: basti ricordare che dopo Italia ’90 molti stadi rifatti (si fa per dire), avevano come prato un campo di patate. Qualcuno si ricorderà le polemiche (e gli infortuni) a San Siro.

Oggi si scopre anche anche il gioiello Udine è sotto accusa. La Gazzetta dello Sport ha fatto un reportage sullo stato della situazione in Serie A, dopo che Sarri si è lamentato apertamente del terreno di gioco di Marassi.

 Si è lamentato anche Eusebio Di Francesco dopo Udinese-Sassuolo, nonostante la temperatura percepita al sole del Friuli fosse vicina ai 20 gradi: «Lo stadio è bellissimo, ma il campo è indecente». Non poteva essere un problema di gelo, ma piuttosto di materiali, imperizia, investimenti ridotti o – in alcuni casi – poco lungimiranti. Lo Juventus Stadium, ultimamente, ha dato qualche piccolo segno di cedimento; a Roma, a causa della copertura che provoca una diversa esposizione alla luce, l’area sotto la curva Sud viene rizollata ogni inverno. Ma non c’è stadio, Dall’Ara a parte, a non essere stato rinnovato nel terreno di gioco negli ultimi tre anni. Cinque (oltre Genova, anche Milano, Verona, Modena e Reggio Emilia), mescolano erba naturale a erba sintetica, verde come la vernice che si usava negli anni scorsi per avere un miglior effetto televisivo: a San Siro, anche in attesa della finale di Champions, il problema è stato risolto, a Reggio Emilia e soprattutto a Verona la situazione si è assestata dopo qualche mugugno iniziale della Roma e del «solito» Napoli.  

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