Dossena: una tempesta in un bicchier d’acqua

Dossena: una tempesta in un bicchier d’acqua

Andrea Dossena, ex Napoli e Udinese, ora in forza al Leyton Orient, ha svelato al  “Corriere dello Sport” il racconto della giornata in cui è stato accusato di essere un ladro. Una ricostruzione che mette in luce come si sia fatta una tempesta da un bicchier d’acqua….

HARRODS – “Le racconto cosa ci è capitato. E proviamoci. Tanto ho tutto molto bene scolpito nella memoria e sono fotogrammi che hanno lasciato un segno.  Abito a cinque minuti dai Grandi Magazzini Harrods. E siamo andati, io mia moglie Debora e mio figlio Romeo, a fare un giro. E’ sotto casa nostra, ci vuole niente. Non siamo arrivati alla cassa ed ho pagato, senza aver notato che nella borsa c’era anche una confezione di bresaola ed un barattolo di miele. Non so come sia successo, né come abbia fatto: non me ne sono assolutamente accorto”.

CAOS – “Veniamo placcati, come si farebbe in certi casi con i terroristi. Io ero ovviamente incredulo, non solo per il gesto, ma perché non mi rendevo conto cosa stesse succedendo e perché ciò accadesse: non avevo ancora percezione dell’errore. I documenti che dimostrassero la legittimità del nostro status, di residenti londinesi. Io ovviamente non potevo averli con me, li avevo lasciati a casa. E a quel punto ci hanno portato in caserma, dove ci hanno tenuto fino alle dieci e mezza della sera, incuranti delle esigenze di un bambino di due anni e mezzo, che ha i suoi ritmi, i suoi orari, dovrebbe far la pappa e che invece non ha potuto mangiare. Mi consenta: assurdo comportarsi in questo modo nei confronti di un bambino”.

POLIZIA – “E’ stata confermata la mia assoluta buona fede anche dalla Polizia e dopo due giorni il caso, come si dice in genere, è stato chiuso”.

GIORNALI – “Una ricostruzione fantasiosa. C’è chi ha scritto senza aver conoscenza dell’incidente, come se non sapessero, come se non fossero informati, anzi come se fossero disinformati. Sono stati coinvolti Debora e Romeo, che erano invece completamente estranei ed innocenti, perché la distrazione è stata mia. E mi sono ritrovato nei titoli: Dossena ladro. Come se fossi andato a rubare un Rolex”.

INGHILTERRA – “Noi abbiamo scelto di vivere a Londra, che è stupenda. Abbiamo una bella casa, abbiamo imparato, e bene, la lingua. E Romeo non solo va a scuola, chiaramente all’asilo, ma è iscritto anche alla scuola calcio: piede destro, un campione”.

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