Europa League: Samp-Vojovodina 0-4

Europa League: Samp-Vojovodina 0-4

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Si fa durissima la rincorsa dell’UC Sampdoria alla fase a gironi di UEFA Europa League. A Torino, nell’andata del terzo turno di qualificazione, la “prima” di Walter Zenga sulla panchina dei Blucerchiati finisce nel peggiore dei modi: i serbi del FK Vojovodina vincono 4-0 e blindano il passaggio del turno.

Trascinata dai gol di Mirko Ivanić, Aleksandar Stanisavljević e dalla doppietta di Ognjen Ožegović, la formazione guidata da Zlatomir Zagorčić – che prima di questa sera aveva già sei partite nelle gambe, quattro di UEFA Europa League e due di campionato – non ha lasciato scampo alla Sampdoria, apparsa in balìa della maggior brillantezza e determinazione dei serbi. La sfida di ritorno allo Stadio Karadjordje di Novi Sad,  tra sette giorni, “rischia” di trasformarsi in una passerella per il Vojvodina, che ha la qualificazione in cassaforte.

L’avvio è subito in salita per la Samp. Sono trascorsi appena pochi minuti quando gli ospiti, complice una difesa avversaria non irreprensibile, “sfondano” a destra: la verticalizzazione di Stanisavljević smarca Ivanić, che con un sinistro a giro trova il palo più lontano e supera Emiliano Viviano.

Il Vojvodina ringrazia e legittima il vantaggio con una punizione da posizione defilata ancora di Stanisavljević, su cui questa volta il portiere della Sampdoria riesce a opporsi in tuffo. La squadra di Zenga, sospinta da 10mila tifosi in “trasferta” in Piemonte, si sveglia pian piano dal suo torpore. Al 23’ la punizione di Fernando fa gridare al gol, ma il destro a giro del brasiliano finisce di un soffio a lato.

I serbi di Zagorčić, però, sono una minaccia costante e in contropiede alla mezzora il “solito” Stanisavljević colpisce una clamorosa traversa, dopo aver vinto un rimpallo. Si fa vedere anche l’azzurro Éder, che dopo una bella combinazione con Luis Muriel calcia al volo di destro ma non centra lo specchio della porta avversaria. Stesso destino, poco dopo, per i tentativi di Nenad Krstičić e Roberto Soriano, liberato quest’ultimo da uno schema su palla inattiva.

Si va al riposo con la Samp sotto di un gol, ma nella ripresa i Blucerchiati crollano. La retroguardia è ancora disattenta e Ožegović si invola verso Viviano: l’ex portiere di US Città di Palermo, ACF Fiorentina e Arsenal FC si salva sul tiro ravvicinato dell’attaccante avversario, ma non può nulla sul tap-in di Stanisavljević. La reazione dei Doriani è affidata a una punizione di Éder, che Srđan Žakula smanaccia in calcio d’angolo.

Il numero 1 del Vojvodina è attento anche sul tiro dal limite di Soriano, smarcato da Éder; i serbi sono invece un inno alla concretezza e al 58’ “bussano” per la terza volta. Un lancio di Bojan Nastić dalle retrovie sorprende la difesa della Samp, Viviano esce in modo avventuroso e dal limite Ožegović lo scavalca con un pregevole pallonetto. Zenga corre ai ripari e getta nella mischia Vasco Regini e il polacco Paweł Wszołek, che prendono il posto del capitano Angelo Palombo e Krstičić.

L’Uomo Ragno si gioca anche la carta Emiliano Bonazzoli, che rileva Muriel, ma non è serata per la Samp, che dopo aver barcollato due volte incassa anche il poker di Ožegović, a segno nel recupero con un bellissimo tiro a giro di sinistro. Il tecnico aveva parlato di sorteggio “pilotato dal destino” alla vigilia della sfida con il Vojvodina, squadra allenata in passato da Vujadin Boškov, indimenticato artefice dello Scudetto doriano del 1991. Giovedì prossimo ai suoi giocatori servirà un miracolo per sperare in una qualificazione che ormai sembra irraggiungibile.
(UEFA.com)

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