Federsupporter incontra l’ONMS

Federsupporter incontra l’ONMS

Il 26 ottobre, si è svolto presso il Ministero dell’Interno un incontro, richiesto da Federsupporter, in persona del Presidente di quest’ultima, dr. Alfredo Parisi, con il Vice Presidente Operativo dell’Osservatorio, dr. Massimo Passariello.

L’incontro è stato dedicato, in particolare, alla discussione dei due argomenti in oggetto.

Per quanto riguarda il primo (servizio di ticketing), l’Osservatorio si è impegnato a tenere prossimamente una riunione con tutte le società di calcio e con le società che, in nome e per conto di queste ultime, svolgono il predetto servizio, onde verificare e risolvere tutte le disfunzioni che ancora sussistono nel normale e corretto svolgimento di tale attività e che, spesso, rendono difficile l’accesso agli stadi, sebbene i richiedenti di biglietti posseggano tutti i requisiti per ottenerli.

Per quanto riguarda il secondo (modelli organizzativi per la sicurezza degli incontri di calcio), avuto riguardo, in specie, alla situazione venutasi a determinare nello Stadio Olimpico di Roma, relativamente alle Curve Nord e Sud, Federsupporter nel portare all’attenzione dell’Osservatorio tutte le argomentazioni svolte nelle Note del 29 luglio scorso dell’Avv. Rossetti (Note consultabili sul sito www.federsupporter.it), cui, pertanto, si rinvia, ha insistito affinchè possa essere, al più presto e, comunque, in tempo utile prima del derby Roma – Lazio dell’8 novembre prossimo, riesaminata l’Ordinanza di servizio del Questore di Roma del luglio scorso.

Quanto sopra nel senso di maggiormente responsabilizzare le Società Lazio e Roma affinchè assicurino un adeguato e rafforzato servizio di stewarding sia in occasione del suddetto derby sia, più in generale, per tutte le gare interne di Lazio e Roma, tenuto conto che uno dei motivi che hanno portato alla suddetta Ordinanza è consistito proprio in una rilevata carenza di tale servizio.

Sempre quanto sopra, inoltre, nel prevedere che un  sotto-settore specifico dello Stadio venga riservato, evitandosi così nuove barriere o innalzamento di quelle già esistenti, ai tifosi più appassionati. 

Ciò a imitazione di modelli organizzativi esteri, soprattutto del modello tedesco, che, per l’appunto, riserva ai suddetti tifosi, comunemente detti “ultras”, tali sotto settori, di modo che coloro che sono soliti incitare più calorosamente di altri la squadra del cuore possano assistere alla partita senza posti assegnati, anche in piedi, con uso di scenografie, di strumenti acustici e a percussione, naturalmente fermo restando il divieto di uso di artifizi pirotecnici o di ordigni esplodenti e di esibizione di simboli, striscioni o cartelli discriminatori o inneggianti alla violenza.

Federsupporter ha anche sottolineato l’esigenza che le società attuino in concreto e non solo, come per lo più fatto sinora in maniera formale, anzi formalistica, quanto previsto sia dal Manuale Operativo UEFA risalente al 2011 sia dalla FIGC in materia di SLO (Supporter Liaison Officer); cioè a dire soggetti e Dipartimenti deputati dalle stesse società a intrattenere rapporti organici e

 

sistematici con i tifosi, sia organizzati sia cosiddetti “ultras”, relativamente alle politiche e alle strategie societarie e organizzative dei Club.

Circa, infine, il problema costituito dal conciliare la manifestazione del tifo più appassionato e caloroso con la necessità di garantire la sicurezza e l’ordine pubblico, Federsupporter ha richiamato alcune decisioni assunte nell’aprile 2014 dalla speciale Task Force costituita nell’ambito del Ministero dell’Interno, cui l’Associazione ha dato un proprio, apprezzato contributo.

Tali richiamate decisioni sono le seguenti: “Ogni società sportiva, d’intesa con il proprietario dell’impianto, si adopera per promuovere in sede di GOS progetti di abbattimento delle barriere, in tutti i settori dello stadio o in parti di esso”; “Diverse modalità di separazione possono essere previste previa presentazione di specifici progetti dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Potranno, inoltre essere presentati e sottoposti alla valutazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive progetti di abbattimento delle barriere tra i vari settori dello stadio”; “La suddivisione interna di un settore in più sotto-settori deve essere realizzata in maniera tale da consentire un adeguato impiego di steward, l’eventuale intervento delle Forze di polizia e un’attività degli incaricati della Procura Federale tale da riconoscere il sotto-settore dal quale provengono attività sanzionabili ai fini della giustizia sportiva”; “Ogni società sportiva, già in occasione dell’avvio della campagna abbonamenti, deve predisporre e pubblicizzare il proprio progetto di comfort. Tale progettualità, sebbene correlata alla caratterizzazione dell’impianto, tende a valorizzare i criteri di accoglienza, la dignità dei luoghi, con particolare riferimento alla fruibilità dei servizi igienici anche per le donne, la diffusione dei servizi tecnologici e il senso di appartenenza ai colori sociali. Analogamente il progetto di comfort tiene conto dell’esigenza di eliminare strutture potenzialmente pericolose per l’incolumità degli spettatori o limitanti la corretta visione della gara (ad esempio: pareti, reti, offendicoli, fili spinati ecc.)”.

Anche in ordine a questa importante problematica l’Osservatorio si è riservato una più complessiva e compiuta valutazione, con riserva, altresì, di tenere un nuovo, prossimo incontro sulla problematica stessa.

Come si può constatare, dunque, Federsupporter, come nel passato, non ha fatto, come non farà, mancare  il proprio, forte impegno nel portare avanti, in tutte le sedi, l’esigenza di tutela di sacrosanti diritti e interessi dei sostenitori, anche contro l’ostinato e pervicace atteggiamento di istituzioni, sportive e statali, che ancora concepiscono i suddetti sostenitori come meri, passivi destinatari di obblighi, divieti, restrizioni, ma privi della titolarità di qualsiasi diritto e legittimo interesse, nonostante essi siano i principali finanziatori, diretti e indiretti, del calcio e, più in generale, dell’intero sport nazionale.

Naturalmente l’opera di Federsupporter potrebbe ricevere ben maggiore forza e conseguire ben maggiori risultati, qualora i sostenitori volessero prendere finalmente coscienza della loro qualità e dignità di consumatori e di cittadini, non già di sudditi, dediti soltanto allo sterile “mugugno”, convincendosi della necessità di consociarsi e associarsi, poiché, come è o dovrebbe essere noto, “l’unione fa la forza”.

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