George Best, calcio come icona pop

George Best, calcio come icona pop

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Duncan Hamilton è un giornalista sportivo inglese. Ha scritto per il Guardian, il Daily Telegraph, il Nottingham Evening Post e lo Yorskhire Post. Hamilton ha scritto la biografia ufficiale di George Best: Immortal. Davide De Leo per RADIOCALCIO ha raccolto i suoi ricordi sul campione. Il 25 novembre 2005 morì a Londra, a causa di un’infezione epatica, uno dei calciatori più forti e leggendari di sempre: George Best. Dotato di un meraviglioso talento, Best ha saputo interpretare il gioco del calcio con un senso di bellezza e grazia raramente visti, prima e dopo.

Era chiamato “il quinto Beatles”, è stato il primo calciatore a vestire i panni della pop star, a diventare un icona di riferimento per la sua generazione. Vincitore del Pallone d’oro nel 1968, occupa l’8ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer.
Molto dotato tecnicamente, fu scoperto dagli osservatori del Manchester United all’età di 15 anni e fu tesserato per volere dell’allenatore Matt Busby. Rimase legato allo United, fino al 1974. La vita di George Best fu costellata da gravi problemi di salute, causati soprattutto dalla dipendenza da alcol. Morì il 25 novembre 2005, al Cromwell Hospital di Londra. A comunicare la notizia ai giornalisti, assiepati all’uscita della clinica, fu il figlio Calum che gli stette vicino negli ultimi giorni di vita. I funerali si svolsero il 2 dicembre 2005 a Belfast, città natale di Best. Riposa nella tomba accanto alla madre, scomparsa nel 1978.

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