I 10 migliori U19 del Vecchio Continente

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La Spagna vittoriosa nell’Europeo U19 ha già seminato per il futuro. Ma non ci sono solo le furie risse ad aver impressioanto. Ecco 10 talenti U19 che già sono nel taccuino di molti club.

Marco Asensio (Spagna)
La sua velocità e le sue doti tecniche sono apparse evidenti nel 3-0 della Spagna sulla Germania; l’esterno, inoltre, è stato autore del cross che ha provocato l’autorete di Damon Mirani contro l’Olanda. È stato uno dei protagonisti in semifinale contro la Francia, battendo Florian Escales due volte con freddezza, e ha servito entrambi gli assist in finale contro la Russia.

Dani Ceballos (Spagna)
Il playmaker della Spagna. Bilancia i compiti offensivi e difensivi pressando gli avversari e avviando le manovre d’attacco. Le sue risorse principali sono la grinta e il duro lavoro, come si è visto nell’1-1 contro l’Olanda che ha portato la Spagna in semifinale.

Max Christiansen (Germania)
Con forza fisica e determinazione, recupera palloni su palloni a centrocampo. Inserito dopo la prima sconfitta per 3-0 contro la Spagna, ha dato più compattezza e stabilità alla squadra.

Joël Drommel (Olanda)
È stato impegnato fin dalla prima giornata, neutralizzando la Russia più volte e permettendo all’Olanda di vincere 1-0. Ha fermato i tedeschi Timo Werner e Luca Waldschmidt alla seconda giornata, ma è stato battuto da Gianluca Rizzo a 1′ dalla fine ed è stato incolpevole sull’autogol di Damon Mirani contro la Spagna. Il portiere si è messo in luce per le buone capacità tattiche ma anche per i riflessi eccellenti.

Aleksandr Golovin (Russia)
Il centrocampista del CSKA Moskva ha giocato solo una volta per 90 minuti ma ha avuto un ruolo importante nel cammino della Russia verso la finale. Ha realizzato l’assist per il secondo gol nella gara della fase a gironi contro la Spagna e la prima rete in semifinale contro la Grecia.

Sascha Horvath (Austria)
Il centrocampista dello Sturm Graz è stato molto importante per l’Austria, giocando per intero le tre partite del Gruppo A. Dopo tre gol nelle qualificazioni non è riuscito a segnare, ma i suoi cinque tiri in porta sono una prova della sua pericolosità.

Konstantinos Kotsaris (Grecia)
Non ha subito gol nelle prime due partite contro Ucraina e Austria, mentre le parate contro Franciae Russia hanno permesso alla Grecia di andare avanti. Bravo nel gioco aereo ma anche con la palla ai piedi, l’estremo difensore del Panathinaikos ha contribuito alla volata della sua squadra in semifinale.

Samed Kilic (Francia)
Con un suo tipico calcio di punizione, ha ispirato il primo gol nella vittoria contro la Grecia che ha suggellato il primo posto nel Gruppo A. Il centrocampista ha collezionato 25 presenze in Ligue 2 con l’Auxerre nel 2014/15, dimostrandosi molto più esperto dei suoi coetanei nelle quattro partite disputate.

Ramil Sheydaev (Russia)
L’attaccante dello Zenit è arrivato al torneo dopo 10 gol nelle qualificazioni ma ha sprecato due buone opportunità nella partita d’esordio persa contro l’Olanda. Tuttavia, Sheydaev ha segnato il terzo golcontro la Spagna alla seconda giornata e trasformato un rigore in semifinale contro la Grecia, stabilendo un nuovo record di marcature in un’edizione completa dell’Europeo Under 19.

Olexandr Zinchenko (Ucraina)
Zinchenko cerca sempre il pallone per colpire negli spazi. I suoi movimenti imprevedibili e i tocchi raffinati, uniti a una grande velocità di pensiero, rendono il centrocampista dell’FC Ufa molto temibile per qualsiasi avversario.
(da uefa.com)

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