Ibrahimovic, era meglio il silenzio

Ibrahimovic, era meglio il silenzio

“Il migliore sono io, altro che Bjorn Borg”. Non ci sta Zlatan Ibrahimovic, la classifica stilata dal Dagens Nyheter sullo sportivo svedese più celebre di tutti i tempi non gli va giù. Primo Borg, secondo Ibra appunto, un verdetto guastafeste, più indigesto di un cenone natalizio in regime di dieta ferrea. “Finire secondo è come finire ultimo, in quella classifica sarei dovuto essere ai primi cinque posti: primo, secondo, terzo, quarto e quinto!” le sue parole attraverso un portavoce.

Dati alla mano Ibra ha vinto tanto, ma non come altri mostri sacri dello sport svedese. Undici campionati per Zlatan, non un Mondiale, non un Europeo, non un Pallone d’Oro, non una Champions League.  Bjorn Borg, l’orso, ha invece fatto segnare con i suoi record. 63 tornei atp vinti, 41 per cento dei tornei del grande slam vinti, record assoluto del tennis maschile. Ci vorrebbero tre giorni solo per raccontare le sue imprese condite anche da un numero imprecisato di conquiste femminili tra le quali, ovviamente Lorendana Bertè.
Terzo Ingemar Stenmark che sportivamente non ha commentato, ma qualche pretesa da numero uno avrebbe anche potuto avanzarla, lui che è considerato il più grande slalomista di tutti i tempi con 92 successi tra gigante e slalom, record assoluto nella storia dello sci.
Niels Liedolhm poi, che ormai purtroppo non può più dire la sua, ma che in cielo qualche risata se la sta facendo dall’alto dei suoi 8 titoli conditi da un oro olimpico e una finale mondiale con la Svezia.

E mai come in questo caso il silenzio sarebbe stato d’oro per Zlatan che in una classifica è decisamente primo. Quella dei milioni di euro guadagnati, diversa dai milioni di fan è vero, ma nella quale si può tranquillamente consolare. (sportmediaset)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy