Il friulano Zoff: “un nuovo Pertini? Magari trovassero uno così”

Il friulano Zoff: “un nuovo Pertini? Magari trovassero uno così”

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«Un nuovo Pertini al Quirinale? Eh, magari». Dino Zoff gli stava seduto di fronte sull’aereo di ritorno dal Mundial ‘82, a quel Presidente oggi evocato come modello post-Napolitano e che con lui fece coppia ( foto sopra) nella famosa sfida a scopone. L’ex portiere della nazionale si accende all’idea che torni quel feeling speciale tra il Colle e gli italiani.

Ma chi potrebbe essere il nuovo Pertini?
«Io non saprei indicarlo. Non significa che un tipo così non ci sia, nascosto da qualche parte».
Cosa rendeva quel Presidente così amato?
«Era diretto e preparatissimo. Quello che pensava, lo diceva, senza giri di parole. Un campione di simpatia nel senso più alto del termine».
Di cosa c’è bisogno oggi al Quirinale, secondo lei?
«Di una figura al di sopra delle parti e popolare».
Avrà in testa un suo nome ideale…
«Per niente. Vedo in giro soltanto gente di settore e di parte».
Zoff, lei è stato amico di Pertini ma tutti ricordano la veemenza con cui lui la rimproverò per una giocata sbagliata nella partita a carte contro Bearzot e Causio. «Sì, sull’aereo dette la colpa a me. Ma l’errore era stato suo. E non tutti sanno che dopo qualche tempo Pertini mi mandò un telegramma: caro Zoff, aveva ragione lei… Era così affettuoso che nel ricevimento al Quirinale aveva stabilito una gerarchia speciale».
Cioè?
«Dopo aver ricevuto la squadra disse: “Ora andiamo a tavola, Alla mia destra voglio Bearzot e alla mia sinistra voglio Zoff. Se c’è posto, si siedono pure i ministri. E se non c’è posto vadano al ristorante”».
Repubblica.it

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