Le 10 partite da ricordare del 2014

Le 10 partite da ricordare del 2014

Una splendida annata. Il 2014 ha regalato momenti di pura estasi calcistica. Abbiamo raccolto per voi quelli che resteranno nella memoria, le 10 partite di cui si parlerà ancora tra decenni. Per i miti che hanno distrutto: il Brasile umiliato a casa sua, la Spagna cancellata dopo anni di dominio. E per le rivoluzioni che hanno scatenato: la fine del duopolio Real-Barça nella Liga e il compimento dell’utopia della Germania, una Nazionale che gioca e si muove come una squadra di club. Se fossero vini, queste bottiglie pregiate andrebbero conservate con estrema cura. Assaporiamole insieme, prima di accomodarle nella cantina dei nostri ricordi. 000_DV18136801. BRASILE – GERMANIA 1-7 (semifinale Mondiali, 8 luglio)- Mineirazo. Un paese intero in lacrime 64 anni dopo l’onta del Maracanazo. 0-5 dopo 29′, 4 gol subiti in 6′. Che sfregio per la patria del futebol, annientata con le sue stesse armi, la tecnica e il palleggio, dai tedeschi che un tempo affondavano i cingoli nell’erba. E che invece quella sera hanno passeggiato con leggiadria sul corpo della peggiore Seleçao degli ultimi 40 anni.   000_DV17418592. REAL MADRID – ATLETICO MADRID 4-1 dts (finale Champions, 24 maggio) – Sliding door. Ancelotti si trasforma in Carlo Magno dopo essere stato con un piede e mezzo sull’aereo per l’Italia, biglietto di solo ritorno. Sergio Ramos salva dal linciaggio Casillas, colpevole sullo 0-1 di Godin, e apre la strada al trionfo dei Blancos nei supplementari contro un avversario straziato dalla fatica e già privo di Diego Costa dopo pochi minuti. Un finale epico che cancella l’ossessione della Décima. FC Barcelona vs Atletico Madrid3. BARCELLONA – ATLETICO MADRID 1-1 (“finale” Liga, 17 maggio) – Revolución. Adiós Liga de dos. Dopo 10 anni i colchoneros spezzano la diarchia Real-Barcellona e lo fanno a modo loro, contro tutto e contro tutti. Giocando la sfida decisiva nell’arena blaugrana, in svantaggio e senza Diego Costa e Arda Turan, ko nei primi 21′. Il colpo di testa del FlacoGodin regala meritatamente la Liga all’Atleti, la squadra-manifesto del Cholismo, il più grande movimento rivoluzionario dell’anno calcistico. 000_DV17133514. LIVERPOOL – CHELSEA 0-2 (terzultima giornata Premier League, 27 aprile) – The Bus. Mourinho lo parcheggia davanti alla porta ad Anfield e fa piangere una tifoseria già pronta a festeggiare la vittoria della Premier dopo 24 anni. La scivolata di Gerrard che lancia in porta Demba Ba per lo 0-1 è l’immagine dell’anno del calcio inglese. Al Liverpool bastava il pareggio, al Chelsea non basta la vittoria. Tra i due litiganti gode il Manchester City, campione per la seconda volta in tre anni.     35130714ZDI_GER_ARG_GOTZE5. GERMANIA – ARGENTINA 1-0 dts (finale Mondiali, 13 luglio) – Il destino. Si compie quello della Germania e del suo progetto tecnico, avviato da un decennio nel nome di Joachim Löw. Non si completa quello di Lionel Messi, che arriva a pochi centimetri dal mito di Diego Armando Maradona. Quelli che mancano a lui, ma anche a Higuain e a Palacio, per segnare il gol della vittoria. Don’t cry Argentina.   000_DV17615136. SPAGNA – OLANDA 1-5 (prima fase Mondiali, 13 giugno) – Fracaso. La Spagna bi-campione d’Europa e campione del Mondo in carica crolla al debutto. Van Persie e Robben distruggono una nazionale magnifica ma ormai logora e che rinuncia alla sua identità puntando su Diego Costa dopo i trionfi col Falso Nueve. Van Gaal, che aveva lanciato Xavi e Iniesta al Barcellona, fa a pezzi una delle squadre più forti di tutti i tempi. 000_DV17146477. BAYERN MONACO – REAL MADRID 0-4 (semifinale Champions, 29 aprile) – Il Capolavoro. Ancelotti manda in soffitta il Tiken Token di Guardiola con un poker da favola. Le doppiette di Ramos e Ronaldo cancellano un Bayern irretito dalla sua ossessione per il possesso palla. Per Don Carlos è l’ultimo passo prima del trionfo, con una prova che resta nella sua Hall of Fame personale alla pari di Milan-Manchester 3-0 del 2007.   000_DV17019528. CHELSEA – PSG 2-0 (quarti Champions, 8 aprile) – Special Night. Trafitto dal 3-1 di Pastore al 93′ all’andata e privato di Hazard per infortunio dopo 18′, il Chelsea compie l’impresa. “Sono senza attaccanti e uno, Eto’o, non so nemmeno quanti anni abbia”, aveva detto qualche settimana prima Mourinho. Schürrle, autore dell’1-0, il camerunense trascinatore per 90′, Demba Ba che piazza la zampata del 2-0 all’87’ e Torres che fa il terzino nei minuti finali lo ripagano di tanta sfiducia e incorniciano una rimonta memorabile. FBL-QAT-ITA-JUVENTUS-NAPOLI9. JUVENTUS-NAPOLI 7-8 dcd (Supercoppa Italiana) – La Decima. Benitez asso di coppe colpisce ancora e va in doppia cifra nelle finali secche tra tornei nazionali e internazionali. Un sontuoso Higuain vince il doppio, splendido duello con Buffon e Tevez, fermato dal palo ai calci di rigore. La Juve, sulle gambe e poco brillante da un po’, butta via una partita stupenda, che aveva avuto in mano quattro volte: nei 90′, ai supplementari e ai rigori. Svanisce così il primo trofeo in bianconero per Allegri, mentre De Laurentiis si gode la sceneggiatura thrilling del suo Natale a Doha. FOOTBALL - ITALIAN CHAMP - JUVENTUS v AS ROMA10. JUVENTUS – ROMA 3-2 (6^ giornata Serie A 2014/15, 5 ottobre) – La Corrida. 3 rigori e 3 espulsi, compreso il violinista Garcia, e polemiche senza fine. Il manifesto del calcio italiano 2.0. Campeggerà nelle clip dei prossimi Juve-Roma da qui all’eternità per l’ennesimo Rocchi Horror Show. Eppure era stata una partita appassionante e per ampi tratti bellissima. Da sportmediaset.it

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