Narduzzo, dai sogni del Milan alla disoccupazione

Narduzzo, dai sogni del Milan alla disoccupazione

Il calcio moderno divora sempre più avidamente tutto. E le crisi, contemporaneamente all’invasione di stranieri, fa pagare dazio ai talenti nostrani:
La storia di Davide Narduzzo, pordenonese enfant prodige nel Milan e poi al Teramo, è emblematica. Il Gazzettino la racconta.

Portiere,  classe 1994, si trova a spasso da svincolato. L’esperienza con il Messina, ultima squadra ad aver ingaggiato il giovane portiere, è durata il tempo di un fulmine. Partito il 14 agosto alla volta dello Stretto, a fine mese è rientrato a casa. Non c’erano le condizioni (e non parliamo di quelle economiche) per poter rimanere e per questo la società siciliana, ripescata in Lega Pro ha comunicato di aver rinunciato al suo tesseramente.
La sfortuna – a quanto pare – stavolta gli è amica fedele, anche se dalla presenza ingombrante a dir poco. Dopo l’ipotesi di cercare fortuna da emigrato in Inghilterra, anche la pista Como (in B) come secondo del friulano Scuffet si è dissolta come neve al sole. Lì è arrivato Lorenzo Andreacci, suo compagno di squadra al Milan.

A seguirlo, giornata dopo giornata, adesso c’è Mauro Santin già mister dei portieri del Calcio Aviano, ma dietro questa storia, come tante simili, c’è soprattutto l’amarezza nel vedere come i talenti nostrani vengano emarginati per colpe non di certo loro.

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