Dopo il Buthan ecco Capoverde, è la rivincita delle cenerentole

Dopo il Buthan ecco Capoverde, è la rivincita delle cenerentole

Dopo il Buthan nelle qualificazioni mondiali, e’ il giorno di Capoverde, altra ‘cenerentola’ del calcio. Non ha portato bene al Portogallo il ‘varo’ della nuova maglia, nera con una fascia rossoverde. Nell’amichevole giocata ieri allo stadio Coimbra da Mota di Estoril la Selecçao è stata clamorosamente sconfitta per 2-0 dall’ex colonia Capo Verde, i Blue Sharks allenati da quel Rui Aguas che fu un idolo della tifoseria del Benfica. Era un Portogallo in maschera, senza Cristiano Ronaldo e con 12 esordienti assoluti in rosa, di cui 4 in campo dall’inizio, ovvero Anthony Lopes, Paulo Oliveira, Andrè Pinto e Bernardo Silva, altri tre entrati a match in corso (Ukra, Danilo Pereira e André André) e gli ultimi cinque (Ventura, Marafona, Tiago Pinto, Lucas Joo e Rui Fonte) lasciati in panchina dal ct Fernando Santos. Ma comunque un risultato sorprendente, se si considera che il piccolo stato africano – 10 isole 500 chilometri a ovest del Senegal – conta in tutto meno di mezzo milione di abitanti Uno dei debuttanti del Portogallo, Andrè Pinto, è stato anche espulso dopo un’ora di gioco, lasciando la squadra in dieci; ma il valore dell’impresa dei capoverdiani rimane intatto e infatti è stata festa grande grazie alle reti di Odair Fortes e Gegè che hanno fatto rivivere ai loro tifosi momenti di gioia come quando, nel 2013, la squadra arrivò fino ai quarti di finale della Coppa d’Africa trascinata anche dalle prodezze di ‘Platini’, ovvero Luis Carlos Almada Soares che calcisticamente si fa chiamare come l’ex fuoriclasse della Juve ora presidente dell’Uefa. Quella di Capo Verde è un’altra bella storia di calcio come quella del Bhutan, la peggiore nazionale del pianeta (è all’ultimo posto della classifica Fifa) ma che è riuscita a superare, a spese dello Sri Lanka, il primo turno delle eliminatorie asiatiche dei Mondiali di Russia 2018. E a proposito di piccole nazionali: ha cominciato il suo cammino verso il sogno iridato anche la selezione di Curaçao, allenata dall’ex milanista Patrick Kluivert, ex assistente di Van Gaal nell’Olanda e all’esordio come capo-allenatore. E’ andata bene, visto che la sua squadra ha eliminato Montserrat nel primi turno preliminare della zona Concacaf. Come dire che a pallone si continua a giocare in ogni angolo del mondo, nel segno di una passione che non viene mai meno.

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