Italia: Udine tappa decisiva. Mancano due difensori per Parigi. Felipe ci spera

Italia: Udine tappa decisiva. Mancano due difensori per Parigi. Felipe ci spera

L’Italia di Conte ha ancora dei buchi da tappare per Parigi: in difesa cinque sono certi della chiamata, altri due posti rimangono vacanti. Per Danilo sarà difficile, ma intanto come rendimento spicca Felipe, nonostante la crisi bianconera. Molto dipenderà da come andrà l’Udinese, il dado è oramai quasi tratto, anche se mai dire mai. La concorrenza è tanta ma il friul-brasiliano rimane il più lineare come rendimento quest’anno

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Italia-Spagna a Udine il 24 marzo non sarà un semplice test. quello con le Furie Rosse e quello con la Germania di 5 giorni dopo saranno i veri banchi di prova per gli Azzurri in vista dell’Europeo in Francia.

Il 16 e il 17 maggio arriveranno le convocazioni, poi l’ultimo test con la Scozia a Malta servirà solo per rodare i motori. Le scelte definitive avverranno però tra il ‘Friuli‘ e l’Allianz Arena di Monaco.

In difesa soprattutto ci sono ancora parecchi punti interrogativi per Antonio Conte: saranno 7 i giocatori che partiranno per Parigi per questi ruoli, ma per adesso di certi ci sono solo Bonucci, Barzagli, Chilellini della Juve, Darmian del Manchester Utd e Antonelli del Milan.

Gli ultimi due posti se li giocano De Sciglio del Milan, Acerbi del Sassuolo, Astori della Fiorentina, De Silvestri della Samp, Abate del Milan. Per due bianconeri, Felipe e Danilo, forse è troppo tardi.

Oggi a Udine parlare di giocatori azzurrabili sembra quasi un controsenso, ma in Italia scarseggiano i difensori bravi e gli oriundi potrebbero fare al caso.
Danilo era stato osservato dai collaboratori di Conte, poi da gennaio un calo vistoso di rendimento. Tanto che nelle ultime 10 gare disputate dall’Udinese ne ha saltate due per squalifica dopo due rossi evitabili. E in otto partite la sua media è stata di 5,8, troppo poco per convincere Conte.
Anche durante il campionato troppi alti e bassi e una media che rimane di 5,9.

Va molto meglio Felipe, che a 31 anni è tutt’altro che finito. Anzi: nelle ultime 10 gare, nel periodo di crisi dell’Udinese, è risultato di gran lunga il migliore con una media di 6,2. Ma tutta la stagione è lineare con una media voto di 6,3 che lo rende attualmente tra i migliori bianconeri.

Parlare di Italia per entrambi oggi è davvero difficile, ma se l’Udinese iniziasse a non imbarcare gol a grappoli (ben 40 quest’anno, sestultima difesa), chissà che non possano rientrare in gioco. Il 24 marzo è vicino, di mezzo per i bianconeri ci sono Frosinone, Roma e Sassuolo.

Se…Se: forse è troppo tardi, ma intanto rimane il problema di Conte di trovare una difesa accettabile per Parigi.

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