Parigi, Wenger: Grazie alla comunità inglese

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In attesa che il suo Arsenal affronti il WBA per tentare di scalare la vetta della Premier, arsene Wenger torna sui fatti di Parigi: “Venerdi’ scorso ero a Parigi, ero in ritardo per andare allo stadio e cosi’ ho deciso di guardare la partita in albergo. Ero piu’ scioccato che spaventato anche se si puo’ avere paura visto che ci sono stati degli attacchi in quattro posti diversi. Non puoi sentirti sicuro in alcun luogo. La Francia, come l’Inghilterra, e’ un Paese tollerante e generoso e ora ci facciamo qualche domanda sulla sicurezza perche’ sembra non sia finita. Ma non possiamo fermarci, dobbiamo provare ad andare avanti con le nostre vite”. E ringrazia l’Inghilterra per l’omaggio di martedi’ scorso a Wembley, in occasione dell’amichevole con la Francia. “Ringrazio la comunita’ inglese e il calcio inglese che hanno mostrato grande solidarieta’. E’ stato un enorme shock per il nostro Paese e il nostro calcio. Dopo certi eventi ti chiedi: bisogna continuare a giocare o fermarsi? Secondo me e’ stata presa la decisione giusta e la gara di martedi’ lo ha dimostrato. Il calcio ha risposto come doveva, mostrando unione e solidarieta’”.

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