Parma, otto giorni per il futuro

Parma, otto giorni per il futuro

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Domani il Parma recupererà la gara che non era stata giocata qualche settimana fa, per i noti problemi societari, contro l’Udinese, ma fuori dal campo si gioca una partita ben più importante per salvare il titolo sportivo di una delle squadre più importanti del nostro campionato. Dopo che la Lega Calcio ha stanziato cinque milioni per consentire l’esercizio provvisorio quasi certamente gli emiliani riusciranno a terminare il campionato. Demetrio Albertini, nominato pochi giorni fa consulente dei curatori fallimentari, sta quindi lavorando per fare in modo che questo accada.

Il vero e proprio momento clou è però in programma il 15 aprile davanti al giudice fallimentare: qui Albertini e i curatori, infatti, in che modo il Parma può sostenere le proprie spese fino alla fine del campionato. L’intento è di evitare il ritiro del club e i 3-0 a tavolino, anche perché ci sono i diritti tv di mezzo (la posizione di Sky, “trovate una soluzione”, è nota da tempo).

La questione più delicata riguarda le coperture economiche per le trasferte. Con l’Inter è stato fondamentale l’apporto dello sponsor e lo stesso accadrà in occasione del recupero con il Genoa in programa mercoledì 15 aprile. Tutto è già stato definito anche per la gara con l’Empoli, per la quale la Figc ha offerto al Parma di allenarsi e ritirarsi a Coverciano e lo stesso potrebbe accadere anche per la gara contro la Fiorentina del 15 maggio. Le due trasferte per le quali si dovrà trovare la copertura sono invece le due consecutive di Roma – contro la Lazio – di Cagliari, tra il 29 aprile e il 3 maggio. I curatori e Albertini stanno tirando la cinghia su tutto, dai biglietti aerei agli alberghi. Per l’ultima giornata, un’altra trasferta a Genova contro la Samp, ci sarà più tempo: per il 31 maggio si confida di aver reso la situazione finanziaria del club leggermente meno pesante.

Solo a fine campionato si potrà capire quindi il destino del Parma e se davvero il “sogno” della serie B potrà essere realizzato. Se il debito sportivo del club verrà abbattuto, a quel punto è possibile che saltino fuori acquirenti per la società e che il Parma ricominci dalla Serie B, dove i risultati sportivi di questa stagione lo stanno c

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