Serie A e B, c’è l’intesa: Due retrocessioni e due promozioni

Serie A e B, c’è l’intesa: Due retrocessioni e due promozioni

La Serie A cambia ancora volto. Le modifiche sono pronte. E’ quanto emerge dalla Gazzetta dello Sport che riporta le modifiche che Lega e Federcalcio vogliono apportare: Fumata bianca in Federcalcio fra la lega di A quella di B sulla riforma dei campionati. La mediazione trovata è semplice: dalla serie maggiore scenderanno due squadre e ne saliranno due. Una soluzione a metà strada fra le posizioni di partenza, la A che voleva una sola promossa e due «spareggianti» con terz’ultima e penultima del campionato superiore, e la B che spingeva per 2 promozioni diretta e una via playoff.
PIU’ SOLDI ALLA B Naturalmente l’accordo è condito da una voce economica. Il grafico dell’offerta della A alla B è sembrato un giro sulle montagne russe nelle ultime settimane. Ci si è attestati su una cifra di 85-90 milioni di euro (l’accordo dura tre anni, il contributo salirà stagione dopo stagione; in più il solito «paracadute» per le retrocesse), sotto la «proposta indecente» dei 100 milioni (quella legata a una sola retrocessione), ma decisamente più su dei numeri attuali (poco meno di 70 più «paracadute»). 
GRADUALE MA COME? Ma qui le cose si complicano. Il «due scendono due salgono» deve combinarsi con la riduzione generalizzate delle squadre in tutte le serie. In particolare, la A deve mantenere due porte aperte per le promosse dalla B e perdere due pedine dell’organico, vuol dire che in una stagione (escluso che si possa passare da 20 a 19 e poi da 19 a 18), ci dovranno essere quattro retrocessioni. Ancora più complesso il discorso in B, dove la quota prevista a fine riforma sarebbe 18, quindi con quattro squadre in meno rispetto all’attuale organico. Con meccanismi ancora da studiare. Come quelli fra B e Lega Pro, anche se qui un accordo quadro già c’è. Senza dimenticare quello fra Lega Pro e Dilettanti. 

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