Touré sul mercato, scatta l’assalto

Touré sul mercato, scatta l’assalto

Yaya Tourè è pronto a lasciare il Manchester City “e due dei più grandi club mi hanno già chiesto se è disponibile. Se poi il City dovesse dare il via libera, sono sicuro che altri 10 club mi chiamerebbero entro 24 ore”. Così il manager di Yaya Tourè in un’intervista al Daily Mirror nella quale apre di fatto alla cessione del Pallone d’Oro africano, dal 2010 in forza al Manchester City. “Se al City sono preoccupati per i soldi – ha detto Dimitri Seluk – allora dico loro di non preoccuparsi, possono tranquillamente tenersi i soldi, perché so che ci sono altre squadre pronte a pagare Yaya quello che guadagna ora” (220 mila sterline a settimana, ndr). A Seluk non va giù che Tourè sia stato fatto diventare il capro espiatorio della pessima annata dei citizens: “Alcuni dirigenti del City stanno cercando di incolpare Yaya per quanto è successo in questa stagione – le sue parole al tabloid – mentre loro non si assumono alcuna responsabilità dei propri errori. Sto parlando di dirigenti che hanno acquistato giocatori per un sacco di soldi per poi metterli in panchina, penso ad esempio a Stevan Jovetic. Mi dispiace per Pellegrini – ha aggiunto Seluk – Lui è un buon allenatore, ma un debole manager e ha vinto il titolo (l’anno scorso, ndr) con la squadra lasciatagli da Roberto Mancini”. Quanto al suo assistito, “Yaya ha avuto un anno molto difficile. Ha partecipato alla Coppa del Mondo e alla Coppa d’Africa e ha giocato quasi ogni minuto in tutte le partite del City. Inoltre, suo fratello è morto l’anno scorso ed è ancora molto colpito dalla scomparsa. Il problema vero – incalza Seluk – è che il City vuole far fare tutto a Yaya, vogliono che segni, che faccia gli assist, che difenda e che imposti. Ma lui non può fare tutto da solo. Comunque – conclude – se il City vuole lasciare Yaya allora dovrebbero dircelo e stop”.

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