Castroman: Un grandissimo ricordo di Udine

Castroman: Un grandissimo ricordo di Udine

Commenta per primo!

Da ex di entrambe le squadre, la redazione di LazioPress.it  ha intervistato Lucas Castroman  in vista del match di domenica sera alle 18 all’Olimpico tra Lazio e Udinese.

Segui ancora la Lazio e riesci a vederla? Cosa pensi di questa squadra?

“Da due anni che non vedo le partite. Non solo quelle della Lazio, guardo solo le Nazionali, le altre partite cerco di non guardarle. Forse mi sono un po’ stancato del calcio e allora mi dedico un po’ di più alla mia famiglia, ho tre figli: Luca, Santino e Maria Guadalupe. Da quando mia moglie è rimasta incinta mi sono un po’ allontanato dal calcio, sto recuperando il tempo che ho perso con il calcio, come i compleanni, le feste con la famiglia, non c’era la festa del papà, della mamma quando uno gioca a pallone. Cerco di sfruttare il tempo con amici e famiglia, e cerco di stare un po’ più tranquillo. Però il calcio è il calcio e prima o poi qualcosa nel calcio lo farò. Sono andato al Velez, la squadra dove sono nato qui in Argentina, che ora non sta bene come prima e i tifosi mi chiedono di tornare a giocare e ci sto pensando. Ho 34 anni e non sto male, non ho avuto infortuni gravi, se dimagrisco 4-5 kg, non so vediamo, magari si ritorna.“

Domenica si gioca Lazio-Udinese, due tue ex squadre. Che ricordo hai della parentesi a udine?

“Ho un grandissimo ricordo. Sono andato via dalla Lazio perché non mi sono trovato bene con Mancini e allora in Mister Spalletti ho trovato un grandissimo uomo e con lui siamo stati per la prima volta in UEFA con l’Udinese, forse la seconda. Ma in quei mesi che sono stato lì, abbiamo fatto un po’ di storia. La città è piccola ma bella, la gente carissima, molto rispettosa, mi sono trovato molto bene anche a Udine. L’Udinese voleva prendere il mio cartellino, ma il Velez chiedeva troppi soldi e purtroppo non sono potuto rimanere a Udine, ma ho un bel ricordo. Ho fatto anche un gol purtroppo contro la Lazio, ma forse era solo per una persona in particolare, non per la squadra o per i tifosi, che mi facevano sentire e mi fanno sentire a casa ogni volta che torno in Italia.”

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy