Chievo, Radovanovic: pronti per l’Udinese

Chievo, Radovanovic: pronti per l’Udinese

Una vittoria che vale la stagione. Domenica scorsa, nel lunch-match di Cesena, il Chievo è riuscito a conquistare tre punti fondamentali in ottica salvezza grazie a una rete del capitano Sergio Pellissier a otto minuti dal novantesimo. E adesso la sfida con l’Udinese, scavalcata di un punto in classifica, acquista un altro sapore. Chievo Ivan Radovanovic 2Intervenuto in conferenza stampa Ivan Radovanovic ha parlato così del successo al Dino Manuzzi: “La partita di domenica ha tolto tante energie mentali e fisiche. E’ stata veramente una svolta, si giocava alle 12.30, su campo sintetico, non so nemmeno come sia finita… ero veramente distrutto dopo la partita. Abbiamo avuto tempo di recuperare, comunque. Inutile negare che adesso il morale è altissimo”. E ora il tecnico Rolando Maran ha chiesto ai suoi di evitare cali di concentrazione: “Mi piace tanto una cosa di Maran: parla poco, quando vinciamo non ci porta alle stelle, così come non ci ammazza se perdiamo. Già da ieri abbiamo iniziato a preparare la gara con l’Udinese. Non dobbiamo mollare, altrimenti rischiamo di prendere altri schiaffi come quelli con l’Empoli. Possiamo chiudere il campionato come nessuno si aspettava. Dobbiamo fare tutti insieme un salto di qualità“. Guardando i numeri, c’è un dato che salta all’occhio. “Abbiamo fatto venti punti fuori casa – ha spiegato il centrocampista -, un bottino importante per una squadra che si deve salvare. Giochiamo meglio in trasferta quando ci chiudiamo e possiamo sfruttare le nostre ripartenze. L’obiettivo di inizio stagione era rimanere quartultimi, per evitare la retrocessione. Ora ci aspetta l’Udinese, un club molto organizzato, di alto livello in Italia. C’è Totò Di Natale, che non so quanti gol abbia già fatto. Poi c’è un altro giocatore che sta facendo bene, che conosciamo altrettanto bene, Cyril Thereau. Hanno diversi giocatori che possono risolvere la partita. Anche loro sono salvi, probabilmente sono partiti con altri obiettivi. Sul piano dei risultati non stanno attraversando un buon momento, ma restano sempre pericolosi”.

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