Da Strama in giù, la panchina scotta

Da Strama in giù, la panchina scotta

In attesa che il calciomercato inizi davvero ad aprire i battenti (per ora solo poche fiammate), la Serie A è intenta a sistemare le panchina. Andrea Stramaccioni a Udine verrà sostituito da Stefano Colantuono. Lunedì a Londra è stato sancito l’addio tra Gino Pozzo e il tecnico di San Giovanni.

In massima serie non sarà l’unico allenatore a dire addio per spiegare presunti fallimenti, dove i tecnici pagano sempre per primi.
Alla partenza del 23 agosto non ci sarà più Rafa Benitez: lasciato Napoli senza reciproci rimpianti, ha già raggiunto Madrid.

L’ex ‘merengues’ Carlo Ancelotti piace a tanti (Milan su tutti), ma il prezzo è elevato e alla fine potrebbe stare fermo un anno. Sinisa Mihajlovic ha intanto confermato l’addio alla Samp, dove arriverà l’ex Walter Zenga.  A giorni ci saranno incontri decisivi per il futuro di Vincenzo Montella alla Fiorentina: in caso di addio si vocifera proprio l’arrivo di Mihajlovic, mentre Emery è destinato al Napoli per un ingaggio da 20 milioni.

Tra i nomi più pronunciati in questi giorni ci sono quelli di Maurizio Sarri (cercato dal Cagliari) e di Luciano Spalletti, che dopo essere stato accostato a lungo al Napoli, ora sembra poter andare al Milan nel caso fallisse la trattativa con Ancelotti. Anche la Fiorentina lo vuole però, nel caso che Montella lasci.
La Roma, per bocca del ds Sabatini, ha ribadito che nonostante i mal di pancia Rudi Garcia “resta al 100%”, mentre Giampiero Ventura vuole capire prima le mosse del Toro sul mercato per accettare: anche per lui si è mosso il Cagliari. Andrea Mandorlini rimarrà a Verona, Di Francesco al Sassuolo, infine l’incognita Donadoni: c’è silenzio attorno al condottiero del Parma, siamo certi che sia davvero così?
Una cosa è certa: in A la panchina scotta.

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