Elezioni Federcalcio, Federsupporter si schiera con Abodi

Elezioni Federcalcio, Federsupporter si schiera con Abodi

L’associazione ha diffuso un comunicato: “Sosteniamo il presidente della Lega Serie B per costruire una Figc moderna, trasparente e libera da condizionamenti”

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Comincia a entrare nel vivo la corsa alla presidenza della Federcalcio. Lunedì 6 marzo, infatti, gli aventi diritto saranno a chiamati a esprimere la loro preferenza tra i due candidati presenti: l’attuale presidente Carlo Tavecchio e il presidente in carica della Lega Serie B Andrea Abodi, che proprio ieri ha annunciato la propria candidatura. A tal proposito nel pomeriggio odierno, Federsupporter, l’associazione che rappresenta e tutela i sostenitori di società e associazioni sportive, sia quali piccoli azionisti sia quali consumatori dello spettacolo agonistico, ha diramato un comunicato nel quale prende una posizione ufficiale.

Appresa la notizia della candidatura ufficiale del dott. Andrea Abodi – si legge -, attuale Presidente della Lega di Serie B, alla presidenza della Figc, Federsupporter dichiara di apprezzare e appoggiare tale candidatura. Ciò sia tenuto conto di quanto sinora fatto dal dott. Abodi quale presidente della suddetta Lega sia per le sue annunciate intenzioni di costruire una FIGC moderna e trasparente e, soprattutto, libera da condizionamenti attraverso una progettualità di sistema e non nell’interesse dei singoli. Particolarmente apprezzabile è anche l’intenzione di mettere tutte le componenti nelle condizioni di dare il meglio, ritenendo che, fra tutte le componenti, cui fa riferimento il Dr. Abodi, rientri quella dei tifosi, finora ignorati ed emarginati dalle Istituzioni sportive, nonché considerati alla stregua di “ utili idioti” da parte di tiranni e tirannelli del pallone. Federsupporter auspica, pertanto, che, grazie all’ascesa alla Presidenza della FIGC da parte del Dr. Abodi, il nostro calcio possa essere finalmente rilegittimato, dopo che il Presidente del Coni, Dr. Malagò, in una sua intervista a “La Gazzetta dello Sport” del 19 marzo 2014, aveva dovuto ammettere che tale sistema era delegittimato, con incalcolabile danno, dai suoi, allora e tuttora, dirigenti“.

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