Europa-stadio e soci, futuro Milan in 40 giorni

Europa-stadio e soci, futuro Milan in 40 giorni

L’ardua rincorsa a un posto in Europa League, la trattativa con potenziali nuovi soci e lo stadio. Nei prossimi 40 giorni il Milan si gioca il proprio futuro su tre fronti, prima di scegliere il nuovo allenatore a cui affidare la rifondazione della squadra visto che la separazione anticipata con Filippo Inzaghi è considerata quasi inevitabile. Se l’allenatore ha ancora residue speranze, sono collegate alla qualificazione all’Europa League, che ora sarebbe possibile attraverso il sesto posto, lontano 8 punti e occupato dalla Fiorentina, in vantaggio anche negli scontri diretti. La rimonta sarebbe un’impresa per i rossoneri che, persi troppi punti per strada, ora non hanno un alleato nel calendario, come ha ammesso Cristian Zaccardo. “Ci servono delle vittorie consecutive, la Lazio ne ha fatte parecchie e non crediamo di essere inferiori alla Lazio – ha notato il terzino su Milan Channel -. Il calendario è un po’ più difficile, però ce la dovremo mettere tutta. Nulla è compromesso ma è molto difficile”. Sabato la squadra di Inzaghi (che si è allenata con i reduci dalle nazionali sotto gli occhi dell’ad Adriano Galliani) andrà a Palermo per rimediare alla sconfitta dell’andata cercando il successo in trasferta (sarebbe il terzo stagionale) che manca da oltre cinque mesi. L’ostacolo successivo è la Sampdoria di Mihajlovic, fra i candidati alla panchina rossonera assieme ai vari Sarri, Emery, Conte e Montella. Poi seguiranno il derby, la trasferta a Udine e la sfida con il Genoa a fine aprile. A quel punto si capirà se c’è spazio per la rimonta, da completare a maggio contro Napoli, Roma, Sassuolo, Torino e Atalanta. Fra il 20 aprile e metà maggio saranno settimane calde sul fronte societario. Negli ultimi 10 giorni di aprile (quando sono previsti anche cda e assemblea dei soci) sono attese novità sul progetto per la costruzione dello stadio di proprietà, e in particolare la decisione di Fondazione Fiera sul destino del Portello, l’area privilegiata dal club per costruire l’impianto. Entro metà maggio dovrebbe invece definirsi il futuro azionario del club di Silvio Berlusconi, propenso a cedere il 20-30% delle quote più che la maggioranza. Al momento i soggetti più interessati sono Bee Taechaubol, broker thailandese che nei mesi scorsi ha siglato con la proprietà del Milan un memorandum d’intesa non vincolante e ora sta raccogliendo capitali cinesi per concretizzare il proprio piano. E’ invece l’uomo più ricco della Cina il suo principale concorrente, Zong Qinghou, presidente di Wahaha, la più grande azienda cinese di bevande. Ancora quaranta giorni e dopo mesi di indiscrezioni tutto sarà più chiaro.

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