Felipe: “Udine, peccato. Ora rinasco alla Spal e so già come salvarci”

Felipe: “Udine, peccato. Ora rinasco alla Spal e so già come salvarci”

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Felipe si toglie qualche sassolino dalla scarpa e rilancia il suo futuro con il club estense

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Il difensore brasiliano che ha firmato un contratto triennale con la Spal, confessa a Gazzetta rimpianti e speranze della carriera da calciatore che pensava di chiudere in bianconero.

E invece cosa è successo?

Avevo un rinnovo automatico che l’Udinese ha esercitato. E ho chiesto un colloquio per pensare a un prolungamento fino al 2019. Ho fatto bene per due stagioni, sono integrato a Udine e ci ho creduto. Ma quell’appuntamento non è mai arrivato. E così mi sono guardato attorno.

Ed è arrivata la Spal con il suo entusiasmo.

Il direttore Davide Vagnati sembrava che mi conoscesse da tempo. Mi è piaciuto il suo modo di fare, diretto. Mi ha trasmesso la tranquillità e la fiducia che cercavo ed eccomi a sudare con la solita passione.

Lei passa dalla difesa a 4 di Delneri a quella a 3 di Semplici. Cosa cambia, meglio o peggio?

Mah, forse in carriera ho giocato più a tre che a quattro. E mi piace un pò di più perchè posso fare qualcosa in più.

Cosa le ha insegnato Delneri?

Dopo 13 anni di calcio pensavo di non dover imparare più, con lui ho imparato tanto. E’ una grande persona e mi è dispiaciuto lasciarlo. Forse ha capito che mi piacerbbe fare l’allenatore: ma lui, che ha avuto tanti giocatori che hanno intrapreso questa strada, mi fa la battuta e mi dice che la torta diventa sempre più piccola…

Il rimpianto all’Udinese?

Quel colloquio che non c’è stato

Sa cosa diceva un ceerto Totò Di Natale? Che all’Udinese non vogliono in società calciatori di forte personalità. Vogliono emergere solo i Pozzo.

Può essere, fanno i loro interessi

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