Inter, tra Osvaldo e Icardi Sfida tra anime agitate

Inter, tra Osvaldo e Icardi Sfida tra anime agitate

Fuori dal campo finirebbe 4-4. La monotonia, questa sconosciuta. Tra Pablo Daniel Osvaldo e Mauro Icardi è frizzante anche la sfida fuori dal campo. Quattro figli Pablo, quattro figli Mauro. Con percorsi diversi. Da una parte il bello e «maledetto», negli ultimi giorni soprattutto dai tifosi romanisti su twitter. Dall’altra il baby con la faccia pulita e l’animo da uomo. 
figli Osvaldo è più vicino ai 30 che ai 20 (il 12 gennaio le candeline saranno 29), vive pienamente ogni esperienza ed è padre di 4 pargoli. Uno con Ana (Gianluca, vive con la madre in Argentina), due femmine (Victoria e Maria Helena) sono arrivate dalla relazione con la modella fiorentina Elena Braccini, e infine Morrison, maschietto, con l’attuale compagna, Jimena Baron. Dicevamo dei percorsi diversi. Icardi, 21 anni, tra gennaio e febbraio diventerà padre «veramente» di Francesca, la figlia in arrivo dalla relazione con Wanda Nara. Intanto Maurito si è «allenato» in questi mesi con Valentino, Constantino e Benedicto, nati dalla relazione di Wanda con Maxi Lopez e ora tatuati sull’avambraccio dell’attaccante dell’Inter. Finirebbe in parità tra i due, tra pannolini e notti in bianco. Roberto Mancini però queste (giustamente) non le valuta e dal cancello della Pinetina in poi è tutta un’altra storia.
pablo su mauro Il nuovo capitolo parla di una rimonta di Osvaldo nelle gerarchie interne. Nonostante ieri sia stato tenuto a riposo per un affaticamento muscolare, l’ex juventino rimane il favorito per una maglia da titolare domenica sera contro l’Udinese. La chiacchierata di mercoledì prima della doccia tra Mancini e Icardi è servita ai due per chiarirsi. L’allenatore jesino però al momento ha in testa ancora un tridente con Palacio a destra, Kovacic dalla parte opposta e Osvaldo punto di riferimento. Due gol in 3 partite sono solo l’ultima riga del biglietto da visita; quello che convince di più Mancini per ora è la capacità di attirare e sostenere le attenzioni dei difensori avversari con il fisico. Icardi, ancora a secco da quando si è insediato il nuovo allenatore, è un passo indietro per ora. Il 9 novembre scorso (Mazzarri in panchina, esultanza polemica, i fischi al momento del cambio con fraintendimento finale), giorno della doppietta a Verona, sembra portare una data antecedente al 2014. Osvaldo ora anticipa Icardi nella testa del Mancio. E pensare che uno è stato preso come lungo investimento e l’altro è in prestito dal Southampton.
la musica unisce Osvaldo (originario di Buenos Aires) e Icardi (di Rosario) fuori dal campo cancellano il dualismo calcistico e ne creano uno musicale. Il rock sopra a tutto, ama i Doors, suona la chitarra: questo è Pablo. Musica proveniente dall’Argentina e mini-altoparlante anche in pullman durante il viaggio verso il Meazza: questo è Mauro. In comune l’essere diretti nello zittire e provocare gli ex tifosi (Roma e Sampdoria). Questione di garra , quel furore tipicamente argentino.

Gazzetta dello Sport

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