Inter, Vecchi: “C’è chi si è tirato indietro. Con l’Udinese vogliamo vincere”

Inter, Vecchi: “C’è chi si è tirato indietro. Con l’Udinese vogliamo vincere”

Ecco le parole dell’allenatore nerazzurro in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani contro l’Udinese

di Massimo Liva

Ci sarà una passerella per tanti giocatori nerazzurri che domani giocheranno la loro ultima partita con l’Inter come Carrizo e Palacio?

Sicuramente, anche se non so ancora se dal primo minuto. C’è ancora la rifinitura, ma è ovvio che meritano l’applauso dei tifosi per l’attaccamento e tutto quello che hanno dato in modi diversi. Hanno dato tanto anche sotto l’aspetto umano ed è giusto che vengano premiati.

Convocherà Gabigol e Joao Mario?

Aspetterò oggi pomeriggio, i provvedimenti di questi giorni sono stati presi di comune accordo con la società. Hanno sbagliato e la società ha preso delle decisioni che ho condiviso.

Ha visto qualche giocatore arrabbiato per questi due mesi ultimi della stagione veramente sprecati? C’era voglia nelle loro facce di dare un senso diverso a questo finale di campionato?

Arrabbiati forse no, perché comunque è stata una stagione molto pesante. Ma ci sono giocatori comunque attaccati alla maglia, che in questi giorni si sono allenati bene. E’ un buon gruppo che provando a terminare la stagione nel migliore dei modi e lo ha dimostrato contro la Lazio. Stanno cercando di lavorare e di impegnarsi.

Al nuovo allenatore, se dovesse dire quali sono la cosa più positiva di questa squadra e la cosa più importante, invece, su cui lavorare, quali sarebbero?

La cosa più importante su cui lavorare è cercare di ridare entusiasmo, certezze e sicurezze a giocatori che hanno preso molte bastonate. Trasmettere maggior cultura del lavoro, che è fondamentale per raggiungere risultati. La cosa positiva è che ci sono giocatori che lo possono fare e che lo possono trasmettere agli altri. La società ha fatto delle valutazioni, sa di chi ci si può fidare e ha chiesto anche il mio parere. Questo è un gruppo di giocatori che possono garantire una base da cui partire.

Col senno di poi, questo sistema utilizzato per Gabigol e Joao Mario poteva essere utilizzato più volte?

Non so come erano le cose precedentemente. La cosa dell’altra sera credo non sia mai successa prima, il provvedimento è un buon punto di partenza. Tutti i problemi accaduti ci hanno ovviamente penalizzati, ma possono essere un punto affinché non si ripetano più. I giocatori devono capire che in questi casi la società prenderà provvedimenti anche abbastanza seri.

Chi giocherà domani dall’inizio?

Vogliamo vincere, e quindi la mia intenzione è di far giocare la formazione migliore. Poi è chiaro che ci sarà spazio anche per Carrizo e per Palacio, anche se non so se dall’inizio. Devo valutare alcuni problemi, quindi per ora non so nemmeno io chi andrà in campo perché non abbiamo l’organico al completo.

Di questa rosa si è spesso detto che ha delle qualità importanti, però che forse è male assortita, con doppioni e mancanze. Condivide?

L’organico secondo me è stato costruito con due giocatori per ruolo in modo normale. Poi è stato il campo a dire chi giocava e chi no. Non credo la rosa fosse assortita male. Forse in avanti c’è sovrabbondanza. L’organico però secondo me è costruito bene, poi sta ai giocatori dimostrare di essere da Inter.

La società può fare qualcosa in più per lanciare i suoi giovani?

Non è facile lanciare giovani all’Inter, perché stiamo parlando di una squadra che ha giocatori di livello internazionale. Il problema è più in generale del calcio italiano, ci vorrebbero forse delle seconde squadre come accade in altri paesi per permettere ai giovani di giocare. Quando poi hai dei giovani a contatto con la prima squadra è più facile crescere. Magari domani qualcuno di loro avrebbe potuto giocare. Bonazzoli? Scelta diversa, Puscas e tanti altri giovani stanno facendo bene in Serie B. Magari se fossero qui potrebbero avere più spazio.

Come sta Icardi?

Non ci sono possibilità, ha fatto lavoro differenziato. Non è grave, ma è un problema per cui servono tre settimane, sarebbe assurdo forzare, anche se lui ci teneva.

Chi sono gli acciaccati?

Medel mi auguro che ce la faccia, Murillo non è al 100% per questo fastidio evidenziato domenica scorsa. Miranda ieri si è fermato per un altro problema indipendente dal precedente. Non è nulla di grave, ma in questo momento non vale la pena forzare la situazione. Ho bisogno di tempo per valutare.

Cosa pensa di Spalletti allenatore?

Spalletti ha fatto sempre bene ovunque, sta dimostrando di essere un grande allenatore. Uno dei migliori sulla piazza.

L’anno prossimo l’Inter ha l’obbligo di dare fastidio alla Juventus?

L’Inter ha sempre l’obbligo di dare fastidio alla Juve, mi auguro possa farlo.

Quanto è rimasto male per alcune situazioni?

Un po’ le ho messe anche in conto, non era una situazione facile. I ragazzi arrivano alla fine di questa stagione con delusione, c’erano altre aspettative. Anche altri avevano creato delle aspettative importanti attorno ad alcuni giocatori, poi per colpa un po’ di tutti si sono create delle difficoltà. Ero pronto, però a grandi linee la squadra ha lavorato bene, anche se alcuni si sono tirati indietro. Chi è andato in campo lo ha fatto con grande impegno.

Condivide il fatto che la squadra abbia scarso attaccamento alla maglia a differenza dei giocatori della Juventus? Chi merita di rimanere in questa squadra?

Ce ne sono parecchi, ma non faccio nomi. Il fatto che in campo vada gente che suda la maglia è l’aspettativa dei tifosi e questo deve essere il minimo. C’è gente che fa chilometri e chilometri per guardare la partita e poi ci mette la faccia il lunedì mattina. Se vede che qualcuno lo prende in giro gli girano un po’… Posso avere in mente delle valutazioni su chi non può più rimanere all’Inter, ma chi arriverà può avere idee diverse dalle mie e quindi non posso esprimerle.

Fonte: FC Internazionale You Tube)

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