Liguori (PianetaGenoa1893): “E’ notte fonda per il Genoa”

Liguori (PianetaGenoa1893): “E’ notte fonda per il Genoa”

Il direttore della testata online analizza il difficile momento che stanno attraversando i rossoblu, prossimi avversari dell’Udinese: “C’è un clima pesante, domenica non solo gli ultras ma anche i club hanno partecipato alla contestazione”

Un campionato decisamente al di sotto delle aspettative e uno 0-5 subito in casa con l’Atalanta che ha messo fine agli ultimi scampoli di pazienza che ancora resistevano tra i supporters rossoblu. Il Genoa, complice una situazione societaria molto incerta, sta vivendo uno dei finali di stagione più amari della storia. La salvezza non è a rischio – il team di Andrea Mandorlini vanta 29 punti, 12 in più del Crotone, terzultimo -, ma la situazione è tutt’altro che tranquilla. A tal proposito MUD ha contattato il direttore di PianetaGenoa1893.net, testata partner di GazzaNet, Marco Liguori per capire con quale spirito il Grifone si presenterà domenica allo stadio Friuli.

Il risultato di 5-0 non ammette repliche – spiega Liguori -. La contestazione era nell’aria, il clima di rottura si respirava da

GENOA, ITALY - APRIL 02: Genoa supporters protest against the President Enrico Preziosi during the Serie A match between Genoa CFC and Atalanta BC at Stadio Luigi Ferraris on April 2, 2017 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)
GENOA, ITALY – APRIL 02: Genoa supporters protest against the President Enrico Preziosi during the Serie A match between Genoa CFC and Atalanta BC at Stadio Luigi Ferraris on April 2, 2017 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

oltre un mese. Ma l’aspetto più eclatante non è stata la protesta da parte degli ultrà, bensì quella da parte dell’Associazione Club Genoani, che già prima dell’inizio della partita, aveva esposto gli striscioni al contrario. E sono state già annunciate altre forme di protesta in occasione delle prossime gare interne del Genoa. Attualmente, tra l’altro, non ci sono ancora giunte in redazione notizie riguardanti la trasferta di domenica a Udine. Non è escluso, dunque, che il tifo organizzato decida di non presentarsi al Friuli. L’atmosfera in questo momento è molto pesante”.

Responsabile principale di questa situazione è senza dubbio la società che ha impoverito la squadra a stagione in corso. Ecco come si sono vissuti gli ultimi mesi a Genova: “Nel girone di andata la squadra stava viaggiando a buon livello – prosegue Liguori -, era arrivata al giro di boa con 23 punti, come la Sampdoria. I punti più alti sono stati toccati con la vittoria contro la Juventus e il successo nel recupero di dicembre con la Fiorentina. Da allora, notte fonda. E’ un vero mistero della fede calcistica. Motivi apparenti non ce ne sono per spiegare la metamorfosi di una squadra assolutamente dignitosa, di discreto livello. Poi è arrivato il ko di Pescara. Sicuramente a gennaio si sono registrate delle cessioni-chiave. Quella di Rincon è stato un errore gravissimo, purtroppo. Sono saltati gli equilibri del centrocampo genoano, Rincon ricopriva più ruoli, a volte impostava la manovra, a volte faceva l’interditore, coon Gasperini ha anche giocato sulla fascia destra, ha giocato per mesi con fascite plantare… Di certo non è stato rimpiazzato adeguatamente. Poi sono arrivati Hiljemark e Cataldi, che doveva sostituire l’infortunato Veloso, altra mazzata per il Genoa. La cessione di Pavoletti è stato un “errore minore”, dal momento che il Napoli è arrivato con un assegno da 18 milioni… però avrebbe forse dovuto chiudere qui il campionato e partire a giugno”.

Il cambio di allenatore, poi, non ha sortito l’effetto sperato e la piazza rossoblu si sta interrogando sulla possibilità di un ritorno di Ivan Juric. “Abbiamo lanciato un sondaggio – conferma Liguori -. Il nostro pensiero è che Juric doveva rimanere, conosce benissimo l’ambiente, essendo stato anche giocatore. Mandorlini è un valido allenatore, ma è alla sua prima esperienza qui, in un contesto complicato”. Intanto il pubblico insorge: “La contestazione, come dicevo, non riguarda solo gli ultras, ma anche i club che sono 140 e rappresentano una grotta fetta della tifoseria“.

Il presente, dunque, è molto oscuro, ma anche il futuro non sembra essere sereno: Preziosi lascerà? E chi sarà il futuro patron del Genoa? “Nebbia totale – risponde Liguori -. Preziosi ha detto che vuole vendere la società e non è la prima volta che lo dice, però dobbiamo capire se ha nominato un advisor… Non lo sappiamo, ci sono voci, c’è un collega autorevole del Sole 24Ore che ha parlato di Lazard e Kpmg, nomi altisonanti della finanza internazionale, ma non ci sono notizie ufficiali. Dalla società non trapela nulla”.

E, intanto c’è la trasferta di Udine da preparare. “Personalmente mi sarei aspettato che Preziosi avesse già detto tutti in ritiro dopo la debacle con l’Atalanta, invece ha detto “aspetto una settimana”, ma perchè temporeggiare? Comunque è possibile che la squadra raggiunga il Friuli in anticipo, come accaduto in occasione della sfida con il Milan per la quale il Genoa andò in ritiro pre-partita dal giovedì per via della contestazione degli ultrà”.

Infine, il direttore di PianetaGenoa1893.net vuole lanciare un messaggio extra-calcistico legato all’attualità internazionale che tocca da vicino il Friuli: il caso Giulio Regeni. “Spero che si arrivi a conoscere la verità su Regeni. Quando sono stato a Udine e a Cividale ho visto diversi striscioni esposti con il messaggio “Verità per Giulio Regeni”, questo è un gesto veramente eccezionale. Mostrare così tanta solidarietà per un caso così spinoso, è una cosa veramente bellissima. Speriamo che, anche se sarà molto difficile, qualcosa trapeli”.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy