L’opinione di Zuccalà: Friulani non fortunati

L’opinione di Zuccalà: Friulani non fortunati

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Consueto punto della situazione sulla Serie A per Franco Zuccalà sulle pagine del sito dell’agenzia Italpress.

La Fiorentina e’ in testa con due punti sull’Inter, mentre il Napoli ha “ucciso” il Milan a San Siro (con un grande Insigne) e le romane hanno preso quota: queste le risultanze di un turno di campionato che ha riservato molte emozioni. I viola hanno confermato il verdetto di San Siro: al momento sono la squadra da battere. Non erano in testa dal 98-99. E’ anche vero che contro l’Atalanta dopo pochi minuti si sono ritrovati con un gol di vantaggio e un uomo in piu’. Ma dal gioco visto contro l’Inter si erano gia’ capite molte cose. Il trionfo del Napoli a Milano ha messo il dito sulla piaga rossonera: forse Mihajlovic sta facendo peggio di Inzaghi dopo i 90 milioni spesi dalla societa’ e le grandi promesse. Il Napoli ha un attacco da oltre due gol a partita, il Milan una delle peggiori difese del campionato (13 gol subiti). Insigne ha dimostrato di essere, se sta bene, un giocatore eccezionale e Conte, che era a San Siro, lo ha potuto notare. Sarri e’ un personaggione e, anche se nel calcio non si sa mai, il suo Napoli puo’ andare lontano. E alla ripresa c’e’ Napoli-Fiorentina! E’ finita senza vincitori lo scontro fra gli amici-compagni-nemici Zenga-Mancini. Difese piuttosto distratte, attacchi molto determinati. Occasioni clamorose mancate: Correa (a porta vuota!) e Guarin. Gol segnati: Medel e Perisic (bravo a tutto campo). Alla fine il pareggio e’ stato giusto, ma non sappiamo quanto sia stato gradito. Mancini ha voluto chiudere la diatriba dialettica con gli scriba e i togati oratori della tv. E si e’ aperta una discussione seria: perche’ -come una volta- non si ammettono i giornalisti agli allenamenti, per capirci di piu’? Vengono considerati delle spie? I giornalisti sono accusati da Mancini di voler conoscere la formazione, ma lo fanno perche’ il pubblico vuol sapere che partita vedra’ allo stadio o alla tv. In fondo il pubblico e’ quello che da’ da mangiare tartufi a lor signori del calcio, oltre che ai giornalisti. Le giovani generazioni di cronisti forse, vedendo gli allenamenti, potrebbero imparare qualcosa e non ricevere notizie filtrate dagli uffici stampa oppure comunicate attraverso telefonate compiacienti. Non si puo’ continuare a credere che le formazioni vengano fatte per antipatia o simpatia, oppure per motivi misteriosi: meglio la chiarezza e la franchezza. O no?  Le romane alla riscossa. La Lazio ha sofferto nel derby col Frosinone, che ha colpito una traversa. Poi Keita (e infine Djordjevic) ha spezzato la resistenza frusinate e la squadra di Pioli e’ volata in alto, in classifica, davanti alla Roma. Garcia ha ritrovato vittoria, Gervinho (doppietta, e che gol!) e  serenita’, ma non la difesa, che ha ancora preso due gol. Anche la Roma ha fatto tuttavia un bel passo avanti in classifica. Il Palermo adesso e’ nelle zone basse della classifica: quattro k.o. di fila come verranno digeriti da Zamparini? Il Torino, anche molto rimaneggiato e (in parte) sfortunato, ha dimostrato di non  essere ancora maturo per parlare di primo posto. Il Carpi del nuovo arrivato Sannino, con una difesa-colabrodo, ha fermato i granata, facendo un bel salto avanti. Il duo Borriello-Matos ha cominciato a funzionare. E’ caduto pure il Sassuolo, per la prima volta, a Empoli.  Di Francesco ha perso la partita, giocando male, e Berardi (infortunatosi durante il riscaldamento). La squadra toscana, senza Saponara e in dieci nel finale, ha guadagnato posizioni. Il derby veronese ha vissuto di equilibri e tensioni e, anche se il gol di Pisano era in offside, la squadra di Maran ha avuto la forza di pareggiare, ma non di vincere contro un avversario senza alcuni titolari di peso come Toni e Pazzini. Anche Udinese e Genoa si sono divisi i punti. Di Natale (oltre al gol) ha preso punti anche in testa. I friulani non sono stati fortunati (traversa, paratone di Lamanna). Juventus-Bologna (incredibile, ma vero) era una partita di bassa classifica e a un certo punto i rossoblu erano davanti ai campioni, per un gol di Mounier con la…collaborazione di Buffon. Poi la squadra di Allegri ha rimontato, grazie anche a un discusso rigore, ottenendo il primo successo casalingo. Quel che si puo’ dire e’ che tutti possono mettere in difficolta’ i bianconeri, in questo momento. Certo, dopo il rigore, tutto e’ diventato facile e ha segnato il primo gol “italiano” anche Khedira. Il Bologna e’ rimasto ultimo, nonostante la buona prestazione. Ora la pausa azzurra (con tutti i pericoli conseguenti) e alla ripresa il duello incrociato Torino-Milano con Inter-Juve e Torino-Milan, ma anche con Napoli-Fiorentina. 
(ITALPRESS).

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