Mercato, moduli e caso Saviola. Un viaggio nella crisi dell’Hellas

Mercato, moduli e caso Saviola. Un viaggio nella crisi dell’Hellas

Cosa succede a questo Verona? In due mesi o poco più, l’Hellas ha lentamente lasciato i quartieri alti della classifica per scivolare sempre più giù, verso la zona retrocessione. D’altronde i numeri parlano chiaro: la squadra viene da tre sconfitte consecutive e ha raccolto tre punti in otto gare. In questo momento bisogna invertire la rotta ma è chiaro che non serve a nulla colpevolizzare la società, lo staff tecnico o la squadra. Le responsabilità, se ci sono, prima vanno individuate e poi ripartite in base alle competenze. Subito dopo la sconfitta con la Sampdoria non è mancato chi ha chiesto la testa dell’allenatore, così, a botta calda, senza rifletterci più di tanto. Immediata la reazione di Sogliano che, giustamente, ha confermato la fiducia al tecnico e difeso l’allenatore. Anche perchè Mandorlini ha sempre lavorato con il materiale umano messo a disposizione dal club e, soprattutto, negli anni precedenti, ha valorizzato giocatori che hanno portato soldi nelle casse sociali da Jorginho a Iturbe, da Romulo a Donsah, solo per citarne qualcuno. Quest’anno paga soprattutto lo scarso utilizzo Javier Saviola, gettato in campo con il contagocce anche se l’ex fantasista del Barcellona era stato annunciato come un grande colpo di mercato. Poco adatto al 4-3-3, il tecnico non si è mostrato molto propenso a cambiare modulo per adattarlo alle caratteristiche dell’attaccante argentino ma non può essere questo un motivo sufficiente per giustificare la crisi di risultati di una squadra che è finita dietro la lavagna dopo aver regalato tante soddisfazioni negli ultimi. Cerchiamo allora di «viaggiare» in questa crisi per analizzare i punti neri senza perdere l’equilibrio, fondamentale in questo momento. Non solo in campo ma anche fuori…
Luca Mantovani – www.LArena.it

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