Mexes più Rami: il muro francese contro Di Natale

Mexes più Rami: il muro francese contro Di Natale

Contro il bicentenario Di Natale, ma anche in opposizione ai suoi compagni che nelle ultime dieci apparizioni a San Siro hanno colpito più di tutti: 15 gol al Milan, tanti come nessuno in questa attuale Serie A. Per stoppare l’avanzata nemica Inzaghi si affida alle truppe francesi, che dalle retrovie si sono riportate in prima linea.  
Sfogo «Sono uscito dall’armadietto». Philippe Mexes ha usato una metafora geniale per raccontare i primi tre mesi di campionato. Un armadietto preso a spallate e scardinato dopo aver guardato i compagni dalle feritoie per 10 partite (anche 4 tribune), senza riuscire a mettere mai fuori la testa, nemmeno in corridoio. Ha fatto sapere di essere incavolato, ma ha anche continuato ad allenarsi. Magari meglio negli ultimi tempi, visto che Inzaghi qualche sera fa ha detto «s’è messo a lavorare bene», e viene da pensare che forse a inizio stagione non fosse proprio così. Per passare dal buio dell’armadietto a un posto da titolare (con la Samp) e poi alle consegne di capitano nel derby (ok, per anzianità ma non in una gara qualsiasi) Mexes ci ha messo solo 3 settimane. Ora la missione è tenere la posizione. Ed evitare di passare troppo vicino agli armadietti.
JOLLY Volendo, Rami ha fatto pure di più: non è stato capitano, ma si è inventato ruota di scorta. Ad aggiustare la fascia destra nel derby ha pensato lui, ex meccanico «e oggi calciatore professionista». Il passato operaio del francese è risaputo, sorprende di più la capacità di riparare a certi guasti sul campo: con Abate ammaccato e Bonera squalificato, Inzaghi ha pensato che fosse lui l’uomo più giusto da spostare in corsia. L’idea ha funzionato (e con l’Udinese verrà riproposta): il motore non si è mai inceppato e anzi, da terzino Adil ha potuto lanciarsi anche in qualche accelerazione. A inizio stagione sembrava che Rami fosse destinato a rimanere ai box: è però titolare alla terza con la Juve, segna a Cesena il gol che rimette il Milan in carreggiata, fino a diventare un insostituibile del telaio di Pippo. Ora anche da pezzo di ricambio. (Gazzetta dello Sport)

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