Milan-Zong, smentita la trattativa

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Nelle ultime ore si era diffusa la voce di un interesse da parte di Zong Qinghou. Il proprietario della Wahaha Group, la più grande azienda di bevande cinese, in merito alla possibilità di acquisire una quota di minoranza del Milan, ma ora a smentire questa idea è stato lo stesso imprenditore asiatico: “Pura finzione – ha scritto sul suo profilo sul social network Sina Welbo -. Non c’è stato alcun contatto col Milan e non abbiamo intenzione di entrare nel calcio. Nel caso volessimo farlo, prenderemmo un club cinese”.

La volontà da parte del presidente Berlusconi di cedere almeno una parte della società appare quindi assodata, soprattutto in vista del progetto di costruzione del nuovo stadio, ma questa ennesima smentita, arrivata da parte di un imprenditore che ha un patrimonio addirittura superiore a quello del patron rossonero, rende sempre più difficile la situazione di una squadra che resterà ancora una volta quasi certamente fuori dall’Europa e con una rosa tutt’altro che competitiva.

Prima di Zong un altro nome che era stato accostato al Milan era quello di Mr. Pink di una cordata libanese e del gruppo americano Madison Square Garden, ma alla fine, salvo sorprese nei prossimi mesi, tutto si è risolto con un nulla di fatto. A questo punto resta l’interesse del magnate thailandese Bee Taechaubol, atteso a Milano dopo le festività pasquali per parlare con la dirigenza rossonera. Sullo sfondo poi c’è Wanda Group, spalleggiata da Infront, ma interessati solo al progetto del nuovo stadio rossonero.

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