Palermo caos. Zamparini: “Iachini resta, lascio io”

Palermo caos. Zamparini: “Iachini resta, lascio io”

Martedì di ordinaria follia calcistica a Palermo, con il presidente Zamparini che incontra la squadra riceve le dimissioni di Iachini che vengono respinte e annuncia di voler lasciare da subito.

Commenta per primo!

Se l’Udinese ha di che preoccuparsi, il Palermo vive uno psicodramma continuo. “Questa e’ stata un’annata paradossale, cosi’ come lo e’ stata la giornata di oggi“. In collegamento con Sportitalia il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, che ripercorre un martedì pieno di colpi di scena. “Ho convocato tutti i giocatori e ho parlato con loro allo stadio e poi con l’allenatore – spiega il presidente friulano dei rosanero -. Volevo sentire il polso della squadra, ho avvertito un po’ di disagio, poi ho incontrato l’allenatore gli ho detto che con Ballardini e Schelotto facevamo bene con il 4-3-3. Lui mi ha detto che non voleva che parlassi con i giornali, ma io non ho parlato male di lui. Mi ha detto che voleva dimettersi, allora ho chiamato Sorrentino, il nostro capitano, gli ho chiesto di convincerlo a ritirare le dimissioni perche’ la squadra e’ con l’allenatore. Iachini sembrava irremovibile, ma ho dato ordine di rifiutare le dimissioni, domani mattina Iachini deve tornare ad allenare“.

Zamparini a questo punto annuncia che sarà lui a lasciare. “Mi dimetto io in settimana e in ogni caso a fine anno lascio. Io quest’anno sono vittima, quando la squadra perde perdo io, quando vinco, vincono loro, gli allenatori. Questo calcio mi ha stufato. Ho chiesto a Trapattoni di fare il presidente, mi ha detto di no, ma la prossima settimana arrivera’ un personaggio simile al Trap che seguira’ la squadra ogni giorno, visto che io sono distante. Io ho messo su una squadra buona e sento dire che la sto facendo retrocedere, mi sono stufato, metto una persona competente al posto mio e mi tolgo dalle palle“, dice testualmente Zamparini.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy