Serie A: il punto di Franco Zuccalà

Serie A: il punto di Franco Zuccalà

Il consueto punto sul campionato di Franco Zuccalà per l’agenzia Italpress

Caterve di gol, risultati roboanti, emozioni: succede sempre, a fine campionato. Bene Inter, Milan, Samp e Fiorentina, male Roma, Lazio e Napoli. Il nostro calcio “a cambiali” (vedi Inter e Roma per le sanzioni Uefa) ha padroni che, arrivati da lontano, non hanno ripianato i debiti, anzi… Proclami, promesse, e poi? Berlusconi, pur incespicando sul palco, ha dimostrato di avere idee chiare: non si fida di mister Bee e aspetta i cinesi. Cerca un socio che sborsi 200 milioni l’anno senza metter lingua nelle decisioni. E nel (proprio) futuro vede un Milan tutto italiano: “L‘Inter ha troppi stranieri, dieci, e una bestia, Ranocchia”. Ha aggiunto che Moratti ha venduto a Thohir “che non ce la fa”. In casa nerazzurra non saranno rimasti contenti dell’intrusione e avranno invitato il patron rossonero e guardare la classifica. “Quisquilie, pinzillacchere”  diceva Toto’. La Juventus ha intanto recuperato, dopo 52 giorni, Pogba (Allegri lo fara’ giocare subito al Bernabeu?), ma ha pareggiato col Cagliari. La squadra pluricampione ha fatto beneficenza a tutte le squadre piu’ indigenti: nel girone di ritorno ha infatti pareggiato a Cesena, ha perso a Parma e ha pareggiato in casa col Cagliari. Una distribuzione di punti abbastanza equanime che tuttavia lascera’ scontento chi sta correndo per una (impossibile) salvezza. Troppe riserve, diranno, contro il Cagliari. Il dibattito e’ aperto. E’ una vecchia querelle. Quel che contano sono le motivazioni. 
Ma vediamo dove siamo arrivati a tre giornate dalla fine.  Cominciamo dalla lotta per la Champions. Male le romane. La Lazio ha perso in casa contro un’Inter che ormai non nasconde le proprie speranze europee. Una doppietta dell’ex biancoceleste Hernanes ha tagliato le gambe alla squadra di Pioli, che ha giocato prima in dieci, poi in nove per le espulsioni di Mauricio e Marchetti. Ma ha lottato intrepidamente. Berisha ha parato un rigore, ma non e’ bastato. L’Inter ha ribaltato il rusultato: dopo il gol iniziale di Candreva, la squadra di Mancini ha saputo approfittare del vantaggio numerico. Brutta sconfitta, per la Roma, sul campo del “risorto” Milan, privo di Menez: qualcuno comincia a negare che il francese sia indispensabile, ma ha fatto 16 gol. Che a firmare la vittoria rossonera siano stati “l’oggetto misterioso” Van Ginkel e l’ex giallorosso Destro, puo’ considerarsi una beffa in piu’ per la squadra di Garcia. Il tecnico verra’ accusato di aver chiamato Iturbe e Totti in campo sul 2-0. Il capitano ha segnato su rigore, ma i giallorossi hanno perso ugualmente. Pippo Inzaghi (espulso) spera ora di restare. In ogni caso, finalmente un sorriso, per lui. Sabato Sampdoria-Lazio e Inter-Juve: i bianconeri saranno euforici o arrabbiati, dopo Madrid? Il Napoli, che ancora puo’ sperare nella Champions, ha visto i sorci verdi a Parma, dove era sotto, prima dell’ingresso di Higuain e Callejon, ma Mirante ha salvato la squadra di Donadoni. Alla fine grande nervosismo (son volati insulti e s’e’ sentita la parola “falliti”), ma fuori casa la squadra di Benitez non va proprio. Il Parma, ormai retrocesso, sta fermando parecchie “grandi”. 
Nella corsa per l’Europa League, un bel passo in avanti l’ha fatto la Fiorentina, che ha battuto il derby di Empoli con una doppietta di Ilicic e un fantastico gol di Salah. La squadra di Sarri ha lottato bene sino alla fine. La Samp ha vinto una partita ricca di gol, emozioni ed errori a Udine, dove Di Natale e’ stato festeggiato per il suo gol n.206 (ora 207). La squadra di Mihajlovic (4-1) e’ tornata al successo (doppietta di Soriano) dopo sei turni di astinenza, ma a un certo punto i friulani sono arrivati vicini al pareggio. E’ stato annullato un gol buono di Thereau a risultato aperto (0-1) e un palo dei bianconeri. Partitone di Duncan. Genoa-Torino si giochera’ nel Monday Night. Gasperini e Ventura vengono da due sconfitte e si giocheranno le ultime speranze d’Europa. A Torino 2-1 per i granata. Arbitro Orsato. E’ finito in pareggio il derby veronese da quando le due squadre sono in serie A. Toni gol n.19, Rizzoli 200 presenze nella massima divisione. Le due squadre erano salve, ma si sono impegnate molto. I giochi, per la salvezza, sono praticamente fatti. Cesena e Parma sono aritmeticamente in B. La vittoria dell’Atalanta a Palermo (tanti episodi discussi, autogol, rigori sbagliati, ma bergamaschi sempre al comando), ha ridotto al lumicino le speranze del Cagliari. Alla squadra di Reja manca un punto per l’aritmetica permanenza in A. I romagnoli vincevano per 2-0 contro il Sassuolo, che ha ribaltato il risultato. Decisione in Atalanta-Genoa domenica prossima? Ultime nequizie. Il Parma delle vecchie dirigenze avrebbe tesserato diverse centinaia di (finti) calciatori, fra cui un insegnante di scuola guida. Potevano chiamarlo a guidare meglio…il club.

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