Serie A: il punto di Franco Zuccalà

Serie A: il punto di Franco Zuccalà

L’analisi del campionato a cura di Franco Zuccalà per l’agenzia Italpress.

Pochi gol e un pensiero all’indimenticabile “Grande Torino” (4 maggio 1949, Sciagura di Superga), nella giornata del quarto scudetto consecutivo della squadra del bravissimo Allegri, cacciato dal Milan, in pratica come Pirlo, e vittorioso anche a Torino. Sono gli scherzi del destino…

La Juventus di Allegri ora e’ in grado di fare triplete, quaterna o addirittura tombola se battera’ il Real. Lo scudetto e’ gia’ in ghiacciaia, Champions e Coppa Italia sono in attesa, nell’immediato. Poi ci sara’ la Supercoppa italiana, se non arrivera’ qualcosa in Europa. Quello europeo e’ il vero traguardo della Juve, visto che lo scudetto e’ ormai diventato un gioco da ragazzi e la squadra di Allegri potrebbe inaugurare il nuovo “quinquennio” come quello degli anni Trenta: cinque scudetti di fila, traguardi che in passato hanno raggiunto, oltre alla Juve, solo il “grande Torino” e l’Inter. E qui si riapre la querelle senza fine sul numero totale degli scudetti bianconeri: 31 o 33 ? Entrare in questa storia e’ prendere posizione: se sei “integralista” scrivi 33, se sei “legalista” scrivi 31, cioe’ quanti ne considera la Federcalcio. Poi ci sono i “pilatisti”, quelli cioe’ che se ne lavano le mani e dicono che la Juve ne ha vinti 33 sul campo, ma 31 a tavolino. Insomma, la solita storia scritta “all’italiana”. La Juventus e’ il club che ha vinto di piu’, in ogni caso, e si accinge a sfidare il Real Madrid. Per questo ha festeggiato sobriamente lo scudetto appena vinto. Anche Napoli e Fiorentina possono conquistare qualcosa in Europa. Speriamo. 

Una vicenda kafkiana e’ invece quella che ha coinvolto il Milan, in questi giorni. E’ stata definito un momento “storico” per il club rossonero. Abbiamo scritto e detto paroloni. Ma se, come sembra, Berlusconi restera’ al 51%, comandera’ ancora lui, sia pure coi soldi dei nuovi arrivati. A meno che non ci siano altri accordi sconosciuti e l’ex-cavaliere manterra’ una presidenza di facciataàIntanto il Milan-squadra ha subito un’altra dura sconfitta a Napoli: partita cominciata malissimo, rigore ed espulsione di De Sciglio dopo un minuto. Diego Lopez ha parato il rigore di  iguain, ma -dopo un palo di Bonaventura- ha dovuto alla lunga cedere. Hamsik ha sbloccato la partita, poi Higuain e Gabbiadini hanno arrotondato il risultato e il Napoli si e’ rimesso sulle piste delle romane: quattro punti dalla Lazio e cinque dalla Roma. Aritmeticamente tutto e’ possibile, nella pratica….vedremo.  Nella lotta per accedere alla Champions, appunto, la Roma si e’ ripreso il secondo posto superando la Lazio e l’Olimpico contro un buon Genoa. L’ex “oggetto misterioso” Doumbia (due presenze, due gol) e  Florenzi (prodezza: fuga da meta’ campo e palla all’incrocio), hanno ridato a Garcia le certezze che sembravano perdute.

La Lazio cosi’ ha lasciato il secondo posto ai giallorossi: l’Atalanta l’ha messa in difficolta’ e Biava (un ex) ha segnato il gol del vantaggio nerazzurro; poi una meravigliosa rovesciata di Parolo (al nono gol stagionale) ha riportato in equilibrio il risultato. Reja, ex tecnico biancoceleste, ha fermato anche Napoli e Roma, ma ha vinto poco. Il calendario ora non favorisce la Lazio. Nella corsa all’Europa League, la Sampdoria -con la sconfitta interna contro la Juve- ha inanellato la sesta gara senza vittorie e fatto un passo indietro. Si e’ ripresa la Fiorentina che ha battuto il Cesena, grazie alla bella prestazione di Ilicic (doppietta) e, dopo quattro k.o., e’ tornata alla vittoria: superate le genovesi, i viola possono acciuffare l’Europa. Il Torino affrontera’ i toscani mercoledi’ e, vincendo, potrebbe dire la sua, visto che l’Inter contro il Chievo non ha vinto, pur sprecando molto, ma anche rischiando. Mancini ha continuato a dire che la sua squadra gioca bene e ha preannunciato che se arrivera’ in Europa (ma ci arrivera’ mai ?) fara’ due squadre: una per vincere lo scudetto e una per far bene in Coppa. Nella lotta per la salvezza, aspettando Cagliari-Parma, l’Atalanta ha fatto un passo in avanti, mentre il Cesena ha perso a Firenze. Nove punti in quattro gare sono difficili da recuperare.

Nelle  partite “tranquille” l’Udinese ha vinto per la prima volta a Verona con un gol di -indovinate chi ?- : Toto’ di Natale, che ha segnato di tacco il gol n.206 e ha staccato Roby Baggio. Verona in nove per le espulsioni di Sala e Marquez. Sassuolo e Palermo si sono mangiati gol fatti: potevano vincere entrambi, ma gli emiliani non ci riescono piu’. Dybala si e’ mangiato un gol da tre metri. Cagliari-Parma si giochera’ nel Monday Night, Torino-Empoli addirittura mercoledi’, secondo i nuovi riti del calcio. I sardi hanno lontanissime speranze di salvezza. Festa non avra’ Cossu e Murru, squalificati. A Donadoni mancheranno Mirante e Belfodil, per lo stesso motivo. All’andata fini’  0-0. Arbitrera’ Irrati. Il Torino, dopo il derby vittorioso, guardera’ all’Europa contro un Empoli che viene dall’aver messo sotto il Napoli. Ventura sara’ senza Vives, a Sarri manchera’ Tonelli. Fischiera’ Tommasi. All’andata  fini’ 0-0. Saranno i penultimi rigurgiti di un campionato che sta tirando lentamente le cuoia. Ma, come dice la propaganda e sara’ un finalissimo. E nel prossimo campionato ci leccheremo i baffi. Se ce li faremo crescere.

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