Serie A: l’opinione di Franco Zuccalà

Serie A: l’opinione di Franco Zuccalà

Il campionato e’ sempre piu’ deciso, con il quarto scudetto alla Juve ormai inevitabile e i troppi pareggi (sei) che hanno fatto pensare a un forte desiderio di vacanza o piuttosto alla mediocrita’ generale. Ma c’e’ un pallone che va in rete (quando ci va) e un altro che finisce in cronaca nera. Se e’ successo quel che e’ successo a Varese, Cagliari, Roma ecc. non e’ solo questione di calcio, ma di cultura (che non c’e’). Il nostro gioco propone da anni istanze di tutti i tipi, non solo qualcosa di ludico: affari e malaffari si incrociano spesso. E siamo impreparati a fronteggiare il fenomeno sociale. La cassa di risonanza del calcio (tv, radio, giornali) supera gli altri modi di comunicare e tutti cercano visibilita’. E la serpe, come diceva Arrigo Sacchi, si rivolta all’ortolano. Noi siamo preposti a parlare della palla che rotola e vi diremo che la Juve (non una delle migliori, ma delle piu’ pratiche e ciniche) ha infranto il fenomeno di una Lazioche stava giocando divinamente e aveva vinto otto volte di seguito. Che piaccia o no, bisogna ammettere che i bianconeri quando qualcosa piu’ di tutti: la loro difesa e’ difficile da superare, Tevez (18 gol) e soci sanno quando e come colpire, se poi hanno la collaborazione delle difese avversarie (come ha fatto quella della Lazio) non c’e’ nulla da fare. Per esercizio dialettico noi speriamo tutte le volte che la Juve affronta una delle sue virtuali avversarie nella corsa allo scudetto, che accada qualcosa, ma non succede quasi mai niente: +15 sulle seconde in classifica a sette giornate dal termine.
Ora la Juve dovrebbe completare la sua stagione arrivando in semifinale di Champions League. Altrimenti a cosa varrebbe il suo dominio nella terra di nessuno? La Roma (pareggio n.13) non e’ riuscita a fare il controsorpasso nei confronti dei “cugini”, battuti a Torino dopo otto vittorie. Due rigori molto….generosi all’Olimpico. I tanti pareggi hanno lasciato le posizioni in classifica quasi immutate. Per l’Atalanta, quello sul campo della Roma, e’ stato molto utile alla classifica dei bergamaschi. I tifosi romanisti si sono imbufaliti, Garcia si e’ arrabbiato perche’ la chiesa (giallorossa) non e’ tornata al centro del villaggio. Il Napoli ha vinto senza molti patemi sul campo di un Cagliari intraprendente, ma labile in difesa e sfortunato. La squadra di Benitez si e’ installata al quarto posto. La situazione dei sardi si e’ aggravata. Ormai, con i passi avanti fatti dall’Atalanta, la classifica si e’ fatta davvero critica per Cesena e Cagliari. Il declassato derby milanese e’ finito senza reti, anche se nel conto dei gol annullati, dei rigori non dati ecc. l’Inter e’ rimasta in credito. Ma lo 0-0 e’ stata la giusta “cifra” per il valore delle due squadre, lontane da tutto. La Sampdoria non e’ riuscita a battere il disperato Cesena e il pareggio non e’ servito a nessuno. Come quello (con due rigori) fra Sassuolo e Torino. I granata sperano ancora nell’Europa, ma forse hanno perso un’occasione. La sconfitta del Genoa a Palermo (doppietta di Chochev) davanti al ct argentino Martino che ha visto un ottimo Dybala. I rosanero hanno ripreso a giocar bene, i rossoblu a perdere e Gasperini si e’ fatto cacciare dall’arbitro.
Alla raffica di pareggi non si sono sottratti Empoli-Parma e Chievo-Udinese, sicche’ ci si e’ chiesto: i primi caldi hanno indotto i piu’ ad accontentarsi? O a non farsi male? Nel Monday Night ci sara’ Fiorentina-Verona (andata 2-1 per i viola, arbitro Mazzoleni). Babacar e Diamanti contro un avversario che e’ reduce da qualche delusione. La squadra di Montella vuol recuperare il terreno perduto. Alla prossima tornata il derby della Mole: per la capolista continuera’ il tour de force, che finora e’ stata (quasi) una passeggiata. Un turno con tanti rigori e tanti abbagli.
(Franco Zuccalà – ITALPRESS)

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