Torino, Barreto: nessuno lo vuole

Torino, Barreto: nessuno lo vuole

Che Vitor Barreto sia ormai ai margini della rosa granata, non è più un mistero. L’attaccante brasiliano, lentamente scomparso dai radar dopo l’ennesimo tentativo di recupero da parte di Giampiero Ventura, che più di tutti si era esposto per fare in modo che approdasse a Torino,  è ora alla ricerca di una nuova squadra che abbia intenzione a puntare su di lui, dopo le ultime, deludenti, stagioni. Già, l’ex Udinese, il cui contratto scadrà a giugno del 2016 (circa 700mila euro netti a stagione), vorrebbe infatti provare a rilanciarsi lontano da Torino, dove certamente non ha lasciato il segno e dove, molto difficilmente, risucirà a farlo. Ma il problema è proprio legato al pesante ingaggio dell’attaccante 29enne, che fatica a trovare una società disposta ad accollarsi anche solo una piccola parte del lauto stipendio percepito in granata.

Il Toro, dal canto suo, accoglierebbe anche una proposta di prestito, con contributo – in piccola parte – al pagamento degli emolumenti da qui fino al termine della stagione, per poi valutare attentamente il da farsi all’inizio della prossima estate, ma nonostante questo le possibili pretendenti (compresa la suggestiva ipotesi di un ritorno al Bari), ad oggi, non si sono fatte sentire. E gli scenari vanno via via delineandosi. Posto che il Toro acquisterà, Barreto o non Barreto, un attaccante per rinforzare il reparto, le possibilità che fino al termine della stagione dovrà accollarsi l’intero stipendio del giocatore rischiano di diventare concrete.

Vero, si potrebbe anche valutare l’ipotesi di una rescissione, che però verrebbe presa in considerazione solo al termine della sessione invernale di mercato. Questo perché il Toro spingerebbe per rientrare, anche solo in minima parte, della spesa per l’acquisizione del cartellino (oltre due milioni tra apertura della comproprietà e riscatto del cartellino) e, per quanto consideri virtualmente chiusa la parentesi in granata del giocatore, preferirebbe vederlo giocare con regolarità in un’altra squadra per sperare in una rivalutazione e, quindi, in una cessione più vantaggiosa al termine della stagione. Ma tutto, desolatamente, tace. Con la speranza che qualcosa possa cambiare entro il 31 gennaio.

Da toro.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy