Ultrà, gente perbene

Ultrà, gente perbene

Lo scrittore Giancarlo Governi in un’intervista al Corriere della Sera ha lanciato una proposta ai tifosi della Lazio, per dimostrare la loro sportività in occasione del match con l’Udinese

di Redazione

La tifoseria, quella vera,  non va confusa con gente che ha solo bisogno di vomitare malessere:  “Che c’entro io con quei quindici sconsiderati che hanno usato l’icona di Anna Frank due domeniche fa, in curva Sud all’Olimpico a mo’ di insulto? Che c’entrano le migliaia e migliaia di tifosi laziali perbene e civili che aborriscono il razzismo l’ antisemitismo e ogni forma di inciviltà? Gli stessi tifosi ultrà devono sentirsi vittime, anche loro, di quei 15 sconsiderati e anche di quei pochi che fanno «buu» ai giocatori di colore. Gli stessi tifosi romanisti, spesso coinvolti in fatti ancora più gravi, di intolleranza e di violenza, devono far sentire la loro voce, anche a sostegno dei tifosi laziali perbene, per respingere generalizzazioni ingiuste anche nei loro confronti. La Lazio deve trovare ogni forma per tutelare l’immagine macchiata con iniziative che hanno lo scopo di richiamare tutta la tifoseria silente e pacifica per mostrare all’ Italia e al resto del mondo che laziale non è sinonimo di razzista. Favorendo l’ingresso delle famiglie, dei ragazzi, degli anziani, in modo da avere uno stadio colorato di biancoceleste che riprende la bella iniziativa spagnola della «pañolada», migliaia di fazzoletti bianchi che sventolano contro ogni forma di razzismo».

 

 

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