Vista da Verona – Fabrinetti: Castro e Radovanovic tra i migliori

Vista da Verona – Fabrinetti: Castro e Radovanovic tra i migliori

Il giornalista di Radio Universal, voce ufficiale del Chievo, presenta la sfida con l’Udinese: “La forza del team di Maran è il gruppo, il modulo risente molto degli equilibri tra i reparti”

Uno scontro diretto, così dice la classifica. Ma Udinese-Chievo è anche la sfida tra squadre che, ormai già salve visto ciò che sta accadendo in coda, possono ancora raccogliere qualche soddisfazione in campionato. Dopo un avvio davvero importante, la formazione clivense ha rallentato la corsa, complici anche i tanti i big-match ravvicinati delle ultime giornate. Dopo i ko, piuttosto severi, con Roma, Atalanta, Inter, e Fiorentina, sabato scorso i gialloblu hanno espugnato lo stadio Olimpico, battendo la Lazio grazie a una rete di Inglese allo scadere. E ora cercano il bis contro l’Udinese. Ma che aria si respira a Verona? Lo abbiamo chiesto al giornalista Marco Fabrinetti di Radio Universal, radio ufficiale del Chievo Verona.

A Udine si fatica a individuare un obiettivo concreto per questo finale di stagione. Quali sono le ambizioni del Chievo?

L’ambizione primaria del Chievo Verona è restare in Serie A, l’obiettivo anno dopo anno è sempre stata la salvezza, raggiunta a volte prima a volte dopo. Dopo la scorsa stagione dove la squadra di Maran ha sfiorato di pochi punti l’Europa League poteva sembrare che quest’anno si potesse puntare a superarsi, ma durante la presentazione della squadra lo scorso luglio il presidente Campedelli ha sottolineato come fosse importante restare coi piedi per terra e non fare voli pindarici, e visto come stanno galoppando le squadre dalla prima alla settima posizione penso che il Chievo sia ampiamente escluso dalla corsa all’Europa. Ora con la salvezza praticamente in tasca è importante fare bene partita dopo partita perchè c’è sempre da migliorare e iniziare a pensare già alla stagione 17/18.

All’andata i gialloblu riuscirono a espugnare il Friuli a tempo scaduto. Da allora quanto e come è cambiata la squadra di Maran?

Sì, dopo essere stati sotto per 80 minuti i ragazzi sono riusciti a portare a casa una vittoria nel recupero ed è stata una dimostrazione del carattere del Chievo che non molla mai. La squadra è praticamente identica, mancano i giocatori che sono partiti in questo mercato di riparazione ma l’ossatura rimane sempre quella. Purtroppo la fortuna non ci è particolarmente vicina e tra infortuni e squalificati la rosa non è al 100 per cento. L’identità è sempre la stessa. D’altronde il rinnovare la fiducia ad allenatore e giocatori della scorsa stagione non snaturando la rosa nelle sessioni di mercato, non può che unire e consolidare il gruppo che può essere considerato una famiglia.

Qual è il giocatore maggiormente in forma nel team di Maran?

Prima dell’infortunio avrei risposto Sergio Pellissier, che oltre ad essere vero capitano e trascinatore del gruppo è anche il capocannoniere al momento e stava vivendo un gran momento. Ora metto alla pari Lucas Castro e Ivan Radovanovic che stanno orchestrando la squadra e dominando il centrocampo in modo importante. Nota molto positiva è Samuel Bastien che sta mettendo in luce le sue qualità con personalità e tenacia, spero riesca anche presto a segnare per gioire assieme ai tifosi. Ah, dimenticavo Sorrentino che si sta confermando tra i portieri italiani più forti al momento.

E quello che finora ha sorpreso di più per rendimento?

Il rendimento dei singoli è equiparabile al rendimento del gruppo. Il modulo di Maran risente molto degli equilibri tra i reparti, se ne salta uno poi gli altri vanno in difficoltà. Con Crotone e Atalanta la squadra non è scesa in campo e si è visto, per ammissione degli stessi protagonisti, poi negli altri match a volte è mancata un po’ di cattiveria sotto porta soprattutto nel chiudere la partita, ma gli attaccanti aiutano tantissimo in fase di copertura ed è questo che viene apprezzato dall’ambiente. La difesa è partita benissimo in agosto e prima della sosta natalizia la squadra aveva la seconda miglior difesa del campionato dopo la Juventus e al pari della Roma. Ora il Chievo sta subendo di più ma gioca molto di più rivolta all’attacco e alcuni risultati sono stati ingiusti per ciò che si è visto in campo. Non c’è un giocatore che abbia reso più di altri o un nome a cui attribuire il merito dei risultati. Il Chievo è squadra a tutti gli effetti, non un insieme di singoli che giocano con la stessa maglia.

Infine, il neo-acquisto Gakpè potrebbe scendere in campo già domenica?

Gakpè è il nuovo arrivato e potrà servire alla causa gialloblù già da domenica. Con le sue doti può spezzare gli equilibri degli avversari e lavorare bene tra le linee, ha un ottimo dribbling e un notevole tiro sia di destro che di sinistro. Magari non partirà dall’inizio, penso che Maran schiererà titolari Meggiorini che torna dalla squalifica e Inglese reduce dal gol vittoria con la Lazio. Con Pellissier che potrebbe non essere ancora al 100 per cento l’allenatore potrebbe fare entrare proprio il neo acquisto nella ripresa per far rifiatare uno dei due centravanti.

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