Tornano le azioni (selezionate) sugli schermi degli stadi

Tornano le azioni (selezionate) sugli schermi degli stadi

Tornano le immagini delle partite sugli schermi degli stadi di Serie A, ma i tifosi non si illudano: non ci saranno moviole, ne tanto meno azioni contestate, reti annullate. Sui maxischermi degli stadi andrà in onda solo una selezione accurata degli episodi della partita che si sta disputando.

Del resto per vedersi le gare in diretta, episodi contestati compresi, basta possedere uno smartphone o un tablet: qui, comodamente, ci possono vedere le partite in diretta, per cui non c’è bisogno degli schermi per capire chi ha sbagliato.

Però la FIGC, sempre lungimirante e attenta ai bisogni dei tifosi (e degli sponsor), ha dato il via libera in modo che anche chi non è tecnologicamente avanzato può vedersi le immagini della partita. Censurate, ovviamente da quel che può risultare pericoloso. Niente replay (anzi l’utilizzo del rallentatore è espressamente vietato) e nulla che “possa essere ragionevolmente considerato come controverso nella misura in cui è probabile che incoraggi o inciti qualsiasi forma di disordine pubblico”.

Una scelta logica per salvaguardare quel poco di umano che rimane nello sport: l’errore.  L’ultimo mondiale di rugby, ad esempio, passerà alla storia come quello delle mete cancellate su suggerimento del pubblico dopo visione sui maxi schermi dello stadio.

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