Uefa, errore dell’arbitro: 18 secondi da rigiocare

Uefa, errore dell’arbitro: 18 secondi da rigiocare

Per la prima volta nella storia del calcio i 18 secondi finali di una partita di calcio dell’Uefa si dovranno rigiocare a causa di un errore tecnico dell’arbitro: lo ha deciso – con una sentenza destinata a fare epoca – la confederazione europea per la gara di qualificazione agli Europei femminili Under 19 giocatasi sabato scorso a Belfast tra Inghilterra e Norvegia. Calcio donne Norvegia GermaniaQuesti i fatti. Durante i minuti di recupero, l’arbitro, la tedesca Marija Kurtes, ha assegnato un rigore all’Inghilterra, sul punteggio di 2-1 a favore delle scandinave. Le inglesi hanno segnato ma il gol è stato annullato perchè una giocatrice era entrata in area prima del tiro. L’arbitro, tuttavia, invece di ordinare la ripetizione del penalty, come da regolamento, ha assegnato un calcio di punizione a favore della Norvegia, di fatto falsando l’esito del match. Trattandosi di un errore tecnico e non di valutazione, la Commissione disciplinare dell’Uefa ha ordinato che la gara venga ripresa dal momento in cui l’errore è stato commesso (si era nel sesto dei sette minuti di recupero concessi). Norvegia e Inghilterra si ritroveranno quindi questa sera (ore 21.45 italiane) a Belfast e la gara riprenderà proprio nei minuti di recupero con il tiro del calcio di rigore a favore delle ragazze inglesi. Ovviamente con un altro arbitro, visto che la 28enne Marija Kurtes (premiata tra l’altro come arbitro dell’anno dalla Federazione tedesca) è stata rimandata a casa. La decisione è storica per quanto concerne l’Uefa, ma già in passato è capitato che le singole federazioni abbiano deciso di far rigiocare una gara. E’ accaduto ad esempio nel maggio di 20 anni fa in Portogallo per un Benfica-Sporting. In quell’occasione l’arbitro nel corso di una rissa in campo, mostrò un cartellino giallo all’argentino Caniggia (del tutto innocente) e lo espulse per doppia ammonizione nonostante avesse preso una sola sanzione. Analogamente, la Federcalcio bulgara nel 2002 fece ripetere la partita Cherno More Varna-Lokomotiv Plovdiv, dopo che il direttore di gara non aveva accordato un rigore ai padroni di casa, pur avendo espulso il giocatore del Lokomotiv per un fallo su un avversario. Nel 2005 toccò invece alla Federazione turca far ripetere Besiktas-Genclerbiligi a causa di un errore tecnico dell’arbitro Muftuoglu (tra l’altro, un internazionale) “colpevole” di aver fischiato tre volte per la punizione trasformata poi in gol da un giocatore ospite. Per regolamento, dopo aver fischiato la seconda volta, l’arbitro avrebbe dovuto fare ripetere la punizione. (Ansa)

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