Figc, Election Day: fumata nera alla prima sessione di voto

Figc, Election Day: fumata nera alla prima sessione di voto

Tavecchio ha ottenuto oltre il 56 per cento dei consensi, senza però raggiungere la soglia minima per l’elezione. Più tardi si procederà con la sezione votazione

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Nessun eletto dopo la prima sessione di voto all’Assemblea della Figc in corso di svolgimento all’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino. Carlo Tavecchio, presidente in carica dall’agosto 2014, si è fermato al 56,49% delle preferenze (288,59 voti), mentre l’altro candidato, Andrea Abodi, ha ottenuto il 42,91% (schede bianche 3,09).

Per essere eletti al primo scrutinio sarebbe stato necessario ottenere la maggioranza di tre quarti dei voti espressi dai delegati. Tra qualche minuto si procederà con la seconda votazione, che richiede per l’elezione la maggioranza di due terzi dei voti espressi.

Nel corso dell’assemblea e prima del voto, Tavecchio aveva dichiarato: “Le nazionali sono cresciute così come la nostra credibilità a livello internazionale. Abbiamo un’organizzazione efficiente e conti in ordine, abbiamo fatto alcune cose e altre le dobbiamo completare. Abbiamo iniziato con i Centri territoriali, proseguiremo con lo sviluppo del Settore Tecnico. Abbiamo investito denaro e attenzioni sul calcio femminile, proseguiremo sulla strada del potenziamento delle Nazionali e sul ruolo delle società professionistiche. Ritengo di avere il necessario entusiasmo per portare avanti il mio compito. Voglio ricordare le norme approvate sulla sostenibilità, il tetto alle rose e l’obbligo di schierare i calciatori cresciuti nei vivai. Tutti i punti del mio programma sono stati affrontati e sono felice di constatare che prima ero solo e ora in ottima compagnia. Il mio primo obiettivo è dare un forte impulso alle politiche giovanili”.

Questo, invece, l’intervento del “rivale” Abodi: “Due anni e mezzo fa d’accordo con le mie società, scelsi Tavecchio. Pensavo sarebbe stato l’inizio di un percorso in cui ogni componente sarebbe stata parte integrante del sistema, ma mi sbagliavo. Riconosco a Tavecchio i successi internazionali, ma quanto davvero abbiamo promosso il nostro calcio all’estero? Vorrei essere il portabandiera di un calcio finalmente dignitoso. Caro Carlo – ha aggiunto rivolgendosi a Tavecchio – le cose le hai fatte con una struttura di grande valore e con compagni di viaggio che sono stati sempre leali. Sono affezionato all’uomo Tavecchio e sono soddisfatto che la campagna elettorale sia stata sostanzialmente corretta”.

(figc.it)

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