Figc, Tommasi “tagliato” dalla corsa: sarà ballottaggio tra Sibilia e Gravina

Figc, Tommasi “tagliato” dalla corsa: sarà ballottaggio tra Sibilia e Gravina

La terza sessione di voto ha deciso che a giocarsi una delle poltrone più importanti saranno il presidente della Lnd e il presidente della Lega Pro. Si è fermato al 20,79 per cento il numero uno dell’Aic

di Redazione

Il presidente della Lnd Cosimo Sibilia e il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina sono i due candidati al ballottaggio per la presidenza della Figc dopo che anche la terza sessione di voto dell’Assemblea federale, in svolgimento all’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino, è andata a vuoto. Alla terza votazione, infatti, Sibilia ha ottenuto 202,51 voti pari al 39,42 % delle preferenze, Gravina 197,06 schede (38,36%) e Tommasi 106,79 (20,79%). Per essere eletti servirà la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.

Ad aprire i lavori dell’Assemblea è stato il presidente uscente Carlo Tavecchio, che ha ricordato gli importanti risultati di politica sportiva e di bilancio raggiunti dalla federazione sotto la sua guida e, al termine del suo discorso, è stato salutato dai presenti con una vera e propria standing ovation: “Dobbiamo ripartire dalle basi solide che abbiamo creato – ha sottolineato Tavecchio – il cambiamento è già in atto e affido a chi verrà dopo di me una federazione vivace nonostante i continui tagli del Coni. Sarà la storia a dire se abbiamo fatto bene”.

Terminati gli interventi dei rappresentanti delle componenti, la parola è passata ai tre candidati alla presidenza, che hanno sintetizzato le proposte alla base dei loro programmi. “Sono da 30 anni al servizio di questo mondo – ha dichiarato Gravina – da imprenditore, dove ho portato la squadra di un piccolo paese in Serie B (il Castel di Sangro, ndr), da presidente di Lega, da dirigente federale. Trent’anni di esperienza specifica non sono un limite, ma un requisito necessario. L’obiettivo della federazione è la sostenibilità, senza divisioni, divisori e barriere. Sono pronto a difendere le mie idee con fierezza, resterò in questo mondo a prescindere da come andrà a finire questa giornata. Il nostro calcio deve tornare ad entusiasmare chi lo fa e chi lo segue. Oggi il nostro movimento deve rimettersi in marcia per uscire dal pantano in cui è finito”.

“‘Quanti voti hai?’’ E’ stata la risposta ad una mancata qualificazione ai Mondiali, io credo che la risposta debba essere un’altra”. Così ha esordito salendo sul palco il presidente dell’Aic Damiano Tommasi per poi spiegare la sua ricetta per il rilancio del calcio italiano: “Questa sala sembra chiusa, ma è molto aperta, abbiamo addosso gli occhi di milioni di tifosi e un dovere nei loro confronti: dobbiamo essere responsabili, dobbiamo far vedere che c’è voglia di cambiare e dare una scossa. E la scossa la danno le persone: noi siamo pronti a prenderci il rischio di impresa. Si vince e si perde, ma si riparte insieme e si costruisce insieme. Io oggi sono candidato a presidente federale, non sono candidato a fare l’ago della bilancia”.

Cosimo Sibilia, numero uno della Lega Nazionale Dilettanti, ha ribadito alla platea i motivi della sua candidatura: “Voglio ricordare che un anno fa sono stato eletto alla presidenza della Lnd e quindi in Consiglio Federale ci sono da un anno e posso dire, senza essere smentito, che in questo tavolo sono il più nuovo in assoluto. Ho sempre voluto e proposto un accordo e negli ultimi giorni ho visto più Gravina e Tommasi che i miei figli per raggiungere questo obiettivo. Sono stato definito il candidato di qualcuno, ma lo sono solo della Lega Nazionale Dilettanti, che mi ha candidato all’unanimità”.

(fonte: figc.it)

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