Super Champions, “la guerra civile del calcio”

Super Champions, “la guerra civile del calcio”

Tutte le maggiori leghe europee hanno espresso parere contrario alla riforma proposta dalla Uefa sulle competizioni continentali. L’ultima bocciatura è arrivata proprio dalla Lega Serie A. Ma come cambierà il nuovo scenario del calcio?

di Redazione

Tutte le maggiori leghe europee – Lega Serie A, Ligue 1, Liga spagnola, Bundesliga e Premier League – hanno espresso parere contrario alla riforma proposta dalla Uefa sulle competizioni continentali. L’ultima bocciatura è arrivata proprio dalla Lega Serie A: alle votazioni unica favorevole alla riforma è stata la Juve e quattro si sono astenute (Inter, Roma, Milan e Fiorentina).

Secondo la riforma, dal 2024 l’Europa avrà tre tornei, tutti a 32 squadre (totale 96), che equivarranno ad una vera e propria suddivisione in serie A, serie B e serie C europee.

Una rivoluzione che il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha definito una guerra civile del calcio. Da una parte l’Eca, l’associazione dei top club europei presieduta da Andrea Agnelli che spinge per attribuire maggiore peso alle competizioni internazionali; dall’altra l’European Leagues, l’organizzazione che raggruppa le Leghe.

L’Eca preme per aumentare i propri ricavi (la Champions fattura attualmente circa 3,2 miliardi a stagione di cui 1,9 sono destinati ai club) attraverso competizioni internazionali che abbiano più partite tra top club, match anche nel weekend e a orari compatibili con il prime time televisivo di Cina, India, Giappone, Indonesia, Nordamerica e mondo arabo. Grazie a questa ristrutturazione la Champions potrebbe triplicare gli incassi arrivando a quota 10 miliardi stagionali.

Il timore espresso dalle Leghe è che la Super Champions, con posti riservati ai grandi club, possa rovinare il sistema calcistico che è ora basato sui risultati sportivi. Secondo Urbano Cairo “questa nuova competizione non va nella direzione che vorrebbero i tifosi e sarebbe una cosa sbagliata dal punto di vista della meritocrazia. Quest’anno l’Atalanta è arrivata terza con merito e se ci fosse stata la nuova competizione non si sarebbe qualificata per la Champions”. Per le Leghe devono rimanere i campionati a decidere chi accede alle coppe europee, altrimenti il rischio è di togliere competitività al campionato che resterebbe solo per la lotta scudetto. C’è tuttavia da sottolineare come lo strapotere dei top club è già realtà: nelle ultime 15 edizioni della Champions League soltanto 4 società non appartenenti alle top 15 per fatturato hanno raggiunto le semifinali.
Cairo ha poi sottolineato il fatto che con la Super Champions potrebbe allargarsi la forbice dei fatturati che andrebbe a riversarsi sulla competitività nei rispettivi campionati nazionali. Anche in questo caso le massime serie sono già appannaggio di pochi: i 20 team con gli introiti più alti fatturano da soli il 50% dei proventi realizzati da tutti i 700 club che disputano le massime serie dei campionati europei e gli scudetti, eccezioni a parte, sono appuntati quasi sempre sulle stesse casacche.

A mediare, la Uefa di Alexander Ceferin che ha il compito di trovare un compromesso tra aumentare la competitività globale – e quindi i ricavi – e assicurare la salvaguardia di tutto il calcio in ogni suo aspetto perché, come dice Gravina, “il gioco del calcio appartiene a tutti e ha anche altre dimensioni, non soltanto quella economica”. Si stanno così valutando criteri di correzione come il sistema di un ascensore tra i tre tornei e l’introduzione di criteri di distribuzione più equi. Resta poi il nodo calendario, che a nostro avviso non è affatto da sottovalutare ed è un punto che potrebbe creare effetti deleteri sulle squadre di medio-bassa classifica. A queste in genere corrisponde un’utenza in larga parte provinciale e per le quali spostare le partite in turni infrasettimanali per dar spazio nei week-end alle competizioni europee significherebbe ritrovarsi stadi mezzi vuoti. Da lì alla disaffezione al proprio campanile non ce ne vuole molto, con conseguente spaccatura in due delle classifiche di casa.

 

 

Fonte dati: ilsole24ore.com

 

 

 

 

 

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